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…con Giorgio Perinetti

…con Giorgio Perinetti TUTTOmercatoWEB
Alessio Alaimo
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Alessio Alaimo
lunedì 28 marzo 2022, 00:00A tu per tu

“L’eliminazione dell’Italia sorprende dopo la vittoria dell’Europeo, però se andiamo a fare un’analisi più approfondita è stato più sorprendente il successo dell’estate, seppur meritatissimo”. Così a Tuttomercatoweb Giorgio Perinetti.

In che senso, Direttore?
“Nel 2010 siamo stati eliminati, nel 2014 pure e nel 2018 e nel 2022 non ci siamo neanche qualificati. Parlano i numeri”.

A cosa o a chi è da attribuire questa debacle?
“L’errore è cercare il responsabile, che sicuramente non è Mancini. È stata una sconfitta del sistema, dobbiamo ripensare il nostro modo di fare calcio. Un calcio che non produce risultati e neppure spettacolo. Abbiamo un calcio troppo poco intenso, appena usciamo dall’Italia paghiamo sempre dazio. E poi bisogna ripensare i criteri di formazione”.

Come si può colmare il gap con altri campionati?
“Siamo tutti colpevoli. Dobbiamo esaltare i valori della tecnica, cosa che già dai giovani non facciamo. Siamo l’unico paese al mondo che ha le retrocessioni in Primavera e il fatto di avere tanti stranieri sicuramente non aiuta. Ma il Decreto Crescita favorisce il loro arrivo. Un passo avanti potrebbe essere ridurre gli stranieri in Primavera”.

Mancini è esente da colpe?
“Lui ha fatto bene. Ha voluto dare più fiducia ai vincitori dell’Europeo, ma non aveva tanti cambi a disposizione”.

Intanto la Juve perderà Dybala e il Milan Kessie a zero…
“L’impossibilità di trattenere i talenti deve farci riflettere sulla necessità assoluta di tornare a crearli noi. E certamente non con gli algoritmi. Si deve ricominciare da capo”.

Giorgio Perinetti sarà il prossimo direttore del Catania?
“Con Mancini c’è un rapporto cordiale e futuribile. L’importante è che il Catania sia pronto ai nastri di partenza per il prossimo campionato. La premessa è che ci sia una società in grado di sostenere le aspettative della città. Senza queste basi è inutile pensare ad altro”.

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