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…con Pietro Lo Monaco

…con Pietro Lo Monaco TUTTOmercatoWEB
Alessio Alaimo
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Alessio Alaimo
lunedì 4 aprile 2022, 00:00A tu per tu

“L’eliminazione della Nazionale è stato un risultato drammatico, uscire per la seconda volta è un danno catastrofico. Ora tutta l’Italia invoca provvedimenti e dimissioni varie. Ma il nostro calcio è in difficoltà da diversi anni, non si è mai avuto il coraggio di riformarlo”. Così a Tuttomercatoweb Pietro Lo Monaco.

Come ripartirà il nostro calcio?
“Abbiamo un buon gruppo giovani, forse mancante nel reparto offensivo. L’Europeo ha dimostrato che l’Italia ha la qualità per riportare il nostro calcio a certi livelli. Dobbiamo intervenire sul sistema”.

In Che modo?
“Produciamo un prodotto avariato. Degli elementi viziati che dimenticano per strada l’essenza vera. Appena un ragazzino fa qualche gol gli ronzano intorno mille persone. I nostri giovani sono dei violentati dal sistema, sottoposti a cose che li portano fuori dalla realtà. Questo sistema non possono cambiarlo le società che non hanno la forza, ma gli organi federativi affinché questi ragazzi crescano nel migliore dei modi”.

Giusto ripartire da Mancini?
“Assolutamente si. Capisco poco la taglia all’untore. Sarebbe troppo facile attaccarlo oggi. La delusione è tanta. Sarebbe stato diverso se Mancini si fosse posto il problema. L’Italia l’ha persa contro la Bulgaria e poi contro la Svizzera sbagliando il calcio di rigore”.

Oggi è un giorno importante per il futuro del Catania.
“Sono sincero: attorno al Catania si è creato un movimento pazzesco dovuto allo spessore della piazza e l’amore della gente nei confronti della squadra. In questo contesto ne ho lette di tutti i colori. Qualsiasi squadra che retrocede dalla A alla B all’80% scompare. Il Catania ha subito due retrocessioni fino alla Serie C”.

Latina da presidente, a Palermo in qualche modo coinvolto da Tuttolomondo. Se un tifoso del Catania va a vedere il passato di Mancini nel calcio ha poco da stare tranquillo…
“Non lo conosco. Ma ci sono delle regole: la matricola 11700 è fallita. C’è la possibilità di mantenere in piedi il titolo sportivo. È stato fatto un bando che ha registrato la mancanza totale di amore da parte di tutti. Si è presentato solo Mancini. E quando ci si presenta bisogna dare delle garanzie. Spero possa ottemperare. Altrimenti mi chiedo come si sia arrivati a questo punto. La stessa cosa accadde quando la Sigi prese il Catania ad un piatto di lenticchie, il giudice che ha provveduto a cedere il club alla Sigi ha avuto un riscontro oggettivo. Se poi il riscontro risulta essere fasullo è un altro discorso”.

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