14 febbraio 2010, De Laurentiis: "Non vorrei Mourinho nemmeno se me lo regalassero"
"Come allenatore, non lo baratterei con Mazzarri". Aurelio De Laurentiis, il 14 febbraio del 2010, rilasciò questa dichiarazione ai microfoni de Il Mattino, parlando di José Mourinho. "È un allenatore di spessore, come la sua storia professionale dimostra. È anche un uomo di spettacolo e un comunicatore: sa catturare il pubblico e la telecamera. Mi piacerebbe Mourinho come personaggio per un mio film". Il problema è che dopo la partita, Napoli-Inter al San Paolo, De Laurentiis alzò la posta. "Sarebbe l'ultimo che prenderei, nemmeno se me lo regalassero: mi tengo cento volte Mazzarri".
La risposta arrivò qualche giorno dopo. "De Laurentiis non mi vorrebbe? Non ha i soldi per me. È un signore piccolino che è sempre in tv, che ha parlato prima di me e che non ha capito che il calcio non è Hollywood.". Così quattordici anni si rinverdiscono così alcune dichiarazioni che, appunto, erano prossime al triplete nerazzurro, quello che ha fatto crescere l'opinione su Mourinho da parte di tutto il mondo calcistico. Il 2010 è stato l'anno dell'ulteriore consacrazione, dopo la vittoria con il Porto: l'ultima Champions vinta dallo Special One che, appunto, incomincia a nascere nella settimana di San Valentino per poi crescere fra gli ottavi con il Chelsea e le semifinali con il Barcellona, senza contare gli atti finali fra Roma, Siena e, appunto, Madrid contro il Bayern Monaco.
La partita, per la cronaca - che non si ricorda nessuno a parte le dichiarazioni - finì 0-0.






