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28 giugno 1958, il Mondo ha un nuovo padrone. Il Brasile vince la prima Coppa Rimet con Pelè

28 giugno 1958, il Mondo ha un nuovo padrone. Il Brasile vince la prima Coppa Rimet con Pelè TUTTOmercatoWEB
Andrea Losapio
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Andrea Losapio
mercoledì 28 giugno 2023, 00:00Accadde Oggi...

La perla nera e il nuovo padrone del Mondo. Perché il 28 giugno del 1958, allo stadio Rasunda di Solna - raso al suolo nel 2012 quando è entrata in funzione la Friends Arena - il Brasile diventava ufficialmente Campione del Mondo, con otto anni di ritardo rispetto al Maracanazo del 1950, grazie a un imberbe diciassettenne assolutamente straordinario. La doppietta di Pelè alla Svezia alimentò il mito, che già era ben presente, anche al di qua dell'Atlantico. I verdeoro, in quella finale contro i padroni di casa, erano già ampiamente favoriti, nonostante le ottime prestazioni degli scandinavi che erano arrivati ai quarti nel 1934, nelle semifinali nel 38 e al terzo posto nel 1950.

In semifinale, stavolta, la Svezia aveva battuto la Germania per 3-1. Il Brasile però schierava questa formazione: Gilmar; Dyalma Santos, Bellini, Orlando, Nilton Santos; Zito, Didi; Garrincha, Vava, Pelé, Zagallo. Un 4-2-4 da sogno, considerando che praticamente tutti i calciatori sono ricordati ancora a distanza di 65 anni da quella partita. I gialloblù rispondevano con gli "italiani" Gustavsson, Hamrin, Gren, Simonsson, Liedholm e Skoglund. La maglia del Brasile era azzurro e verde, dopo che la monetina consegnò al fato (e alla Svezia) le maglie gialle con pantaloncini blu. Niente cheerleader a bordo campo, dietro richiesta da parte dei sudamericani, perché avrebbero generato confusione cromatica.

L'inizio premia gli svedesi con la rete iniziale di Liedholm. È però un fuoco di paglia. Perché si scatena Garrincha, prima calciando sull'esterno della rete, poi regalando l'assist dell'1-1 a Vava. È l'inizio di una sinfonia, interrotta solo da una carambola respinta da Zagallo sulla linea. Poi ancora Vava a fissare il 2-1 del primo tempo. È nella ripresa, all'undicesimo, che arriva uno dei gol del secolo: Nilton Santos per Pelè che aggancia, salta il difensore con il sombrero e poi di destro manda alle spalle di Svensson. Forse è qui che diventa O'Rei. Zagallo poi cala il poker, Gustavsson porta sul 4-2, ma il punto esclamativo (e definitivo), è ancora di Pelè, di testa. Ad alzare la Coppa Rimet è il capitano Bellini.

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