Agenti, IAFA contro la nuova stretta: segnalazione all’Antitrust sulle proposte di legge
Difatti, nonostante il quadro normativo di riferimento sia stato completato di recente con la pubblicazione del DPCM n. 218/2025, e l’approvazione del “Nuovo Regolamento CONI”, risultano attualmente all’esame della VII Commissione Senato due proposte di legge sulla “riforma del calcio italiano” (S. 1902 e S. 1982) che - tra l’altro - prevedono un tetto ai compensi ed una serie di restrizioni all’attività degli agenti.
Alla luce di ciò, l’associazione di categoria IAFA - assistita dall’avv. Pierpaolo Cacciotti - sentita anche la “consorella” AIACS, ha presentato una segnalazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Queste le dichiarazioni al riguardo del Presidente e del legale fiduciario. Queste le parole del presidente Christian Bosco: “Siamo sorpresi dalle proposte parlamentari in questione, la normativa professionale nazionale agenti dopo un lungo ed articolato iter è oramai ben delineata, sinceramente non comprendiamo la ratio e l’esigenza di una possibile nuova produzione legislativa in materia. Auspichiamo che le disposizioni proposte possano essere rivalutate in sede di esame, anche sulla base della giurisprudenza di riferimento, dei pareri già resi dall’antitrust, e delle norme sulle professioni regolamentate applicabili. Concordiamo sul fatto che il sistema calcio italiano necessiti di una rivisitazione ma gli agenti non devono rappresentare un capro espiatorio”.
Così l’avvocato Cacciotti: “Seguo da tempo le vicende relative alla disciplina degli agenti sportivi, che negli ultimi anni ha subito continue evoluzioni sia attraverso interventi normativi che a seguito di pronunce giudiziari. Sono comunque fiducioso sul fatto che l’attuale assetto regolamentare sarà stabile e duraturo, anche grazie al lavoro certosino delle associazioni di categoria”.






