Catanzaro in lutto, addio a Maurizio Gori: la prima promozione in A e l'abbraccio con Pelé
Il calcio italiano piange Maurizio Gori, scomparso a 80 anni. Marchigiano di Cantiano, in provincia di Pesaro e Urbino, il 24 marzo 1946, Gori è stato un attaccante legato soprattutto alla storia del Catanzaro, club con cui ha vissuto gli anni più importanti della propria carriera e una delle pagine più significative del calcio calabrese, protagonista della storica prima promozione in Serie A delle Aquile.
Cresciuto calcisticamente tra Nova Spes e Almas, Gori arrivò al grande calcio con il Varese, con cui debuttò in Serie A nella stagione 1967/68: una sola presenza, l’8 ottobre 1967, nella sconfitta esterna contro la Juventus. Poi il passaggio al Padova in Serie B, prima dell’approdo al Catanzaro nel 1969. In giallorosso avrebbe trovato la sua dimensione. Con il Catanzaro disputò quattro campionati di Serie B e uno di Serie A, quello del 1971/72, chiuso con 25 presenze e 2 reti, contribuendo a fissare il proprio nome nella memoria della piazza calabrese.
Resta anche un’immagine fuori dal campionato: il gol segnato nel 1972 al Santos di Pelé, durante una tournée negli Stati Uniti, davanti a tanti emigrati calabresi. Una rete simbolica, in una partita persa nettamente dal Catanzaro ma rimasta nel racconto di quella generazione giallorossa, anche per l’abbraccio tra lo stesso Gori e O Rey.











