Fiorentina, Dini: "Esame di maturità superato"
Tira vento quassù ma il cielo è terso e si possono vedere tanti avversari in lontananza.
La cosa ci piace parecchio.
Eppure il Torino aveva cominciato con personalità e velocità di palleggio.
Pressava alto e quando recuperava palla si distendeva creando sempre superiorità sulla destra dove Biraghi e Duncan erano spesso messi in difficoltà dagli inserimenti di Vlasic e di Bellanova.
La Viola sembrava scarica ed il Toro in palla, una bella parata di Terracciano e poi al riposo pensando che tutto sommato il pari ci poteva andare bene.
E invece, incomprensibilmente, il pari andava bene al Toro che ha ceduto campo, cominciato a perdere tempo ed a randellare come sono solite fare le squadre di quello che qualcuno continua a ritenere un ottimo allenatore.
La Fiorentina prende una ventina di metri, occupa gli spazi e comincia a tessere con ritmo costante una trama per spingere l’avversario sempre di più nella sua area e creare densità.
Gioco spesso interrotto, tante mischie e poi il goal di Ranieri a concludere una gara giocata a livelli davvero alti .
È stata una partita di sacrificio per tutti e credo che sia giusto riconoscere che il risultato di stasera venga proprio dal gruppo, che mostra sempre maggior solidità e consapevolezza.
Una maturità che alcuni avversari diretti ancora non hanno acquisito e che sta risultando preziosa proprio nelle gare più difficili da sbrogliare.
Una maturità che è lo specchio della crescita dell’allenatore che guida la squadra anche secondo necessità e non soltanto secondo principi.
Ora si gode e sicuramente ce lo meritiamo.
Buon Anno a tutti .






