Giorgetti: Tre mondiali senza Italia, andate a giocare a curling e aspettate che qualcuno vi chieda un autografo
Il calcio italiano si è allontanato dalla gente che lo alimenta e lo rende una disciplina così popolare, sennò sarebbe il curling che va di moda ogni 4 anni. Il secondo problema è che i dirigenti proprio se ne fregano: sono impegnati a fare soldi (male), considerato che nonostante le geniali plusvalenze il debito strutturale supera i 5 miliardi. Il terzo problema è che la gente _ nonostante tutto _ è ancora stregata dal calcio: che sbrodolamenti quando un club apre il proprio centro sportivo per un allenamento aperto al pubblico, si sprecano gli osanna: wow, grazie, com’è bello, siamo tutti fratelli, come siete gentili, ma guarda che lusso.
Dovrebbe in realtà accadere il contrario, cari amici in mutande o nelle stanze dei bottoni: se guadagnate così tanto e fate una vita a cinque stelle è merito nostro. I soldi sono i nostri. Voi siete di passaggio e _ riferito a certi dirigenti _ spesso vi trovate lì senza neanche sapere come. Ma in realtà non succede e colgo una sincera e diffusa quota di autolesionismo fra i tifosi, abbagliati dalla passione. Lascio perdere alcuni capetti delle curve o quelli, teneri personaggini, che pensano di far parte di un certo giro perché vengono riconosciuti o invitati dai dirigenti.
Il calcio italiano è allo sbando totale e la lunare conferenza stampa di Gravina è la conferma di quanto i vertici siano autoreferenziali, distaccati alla realtà, pieni di sé, abituati alle riverenze e non alle critiche. Trovano sempre il modo di far balenare quel ‘noi siamo noi e voi non siete un ca##o, della serie il calcio è uno sport professionistico e gli altri no, ma cosa ne sapete voi piccoli e trascurabili vincenti in altri sport del tubo. Ah sì? I tennisti italiani che vincono fanno le colf di mattina? Le medaglie alle Olimpiadi estive e invernali sono state tutte vinte da ‘dipendenti dello Stato’? O forse le risorse vengono utilizzate meglio, salvaguardando i giovani? Ma per favore. Un po’ di rispetto, signori che viaggiano in cinque stella senza meritarselo.
Il calcio italiano si è allontanato dalla gente e Gravina è la sua rappresentazione plastica. La politica ora lo sta bombardando e alla fine sarà costretto a lasciare. Chiunque arriverà dovrà risolvere alcune cosette semplici, mai però affrontate perché non si sa mai, lo Stellone..
E allora tanto per cominciare, visto che è chiaro a tutti: lo strapotere della Lega che pensa solo a se stessa, con i miseri risultati che abbiamo visto a tutti i livelli (sempre viva i nostri preparati dirigenti, capaci di pensare un Milan-Como a Perth o una Super Coppa in Arabia con gli stadi vuoti, pur di raccattare qualche milionata di euro, peraltro poi sprecata). Una Federcalcio in grado di rifondarsi e decentrarsi nelle strutture, puntando come in altri Paesi su accademie che valorizzino i giovani talenti italiani, con tutor qualificati e svincolati dai risultati nella partitine giovanili. Risorse destinate alle società dilettanti che crescono i talenti, rassegnati a vederseli scippare per pochi euro. Obbligo di far giocare una quota di under 21 italiani nelle partite di serie A.
Chiudo questo lungo post _ grazie a chi ha avuto la pazienza di leggerlo _con un’amara riflessione: mi capita a volte di parlare con addetti ai lavori che seguono giovani talenti che fanno la differenza nelle giovanili (non parlo necessariamente di Fiorentina). Il minimo comune denominatore è sempre lo stesso: un padre ingombrante convinto di aver vinto alla lotteria, i procuratori in fila per corteggiare il ragazzino, che ben presto si pone con atteggiamenti da primadonna. E il bello è che le società _ quasi sempre _ tollerano tutto questo pur di non perdere il presunto campione. Molto presunto, ci sono studi mondiali che dimostrano come solo una minima quota di chi fa la differenza nelle giovanili poi farà altrettanti fra i professionisti.
Ma il calcio negli atteggiamenti sa dare sempre i peggio di sé, invoglia i giovinetti con i relativi genitori a sentirsi delle star, a pretende, a ottenere.
Ma in quale pregiato contesto? Tre mondiali senza Italia, andate a giocare a curling e aspettate che qualcuno vi chieda un autografo. Senza cambiamenti veri, succederà questo.











