Giulio Dini "Come migliorare la Fiorentina? Io partirei da qui..."
Invece di star dietro alle stupide contrapposizioni sull’allenatore alimentate da qualche furbetto del web, pensiamo a come migliorare la Fiorentina.
La partita di domenica scorsa contro il Verona - raccattata nella cenere - ci dice che la squadra compete per posizioni importanti con una rosa che, rispetto allo scorso anno, è migliorata solo dall’inserimento di Arthur mentre i numeri degli attaccanti, nonostante Cabral e Jovic non avessero affatto convinto (il secondo mammamia), sono addirittura improponibili.
Ok, Nico, Bonaventura e Arthur sono imprescindibili ma a questo punto possiamo fare considerazioni definitive e contrarie su Ikonè, Sottil e Barak che, vuoi per tenuta psicologica, vuoi per concentrazione e/o l’intelligenza calcistica, tradiscono pressoché sistematicamente.
L’allenatore non lo può dire ma io, che pago l’abbonamento, posso anche scriverlo.
Allora, conoscendo il lavoro che i nuovi acquisti sono destinati ad affrontare con Italiano e mettendo in conto le difficoltà cui andranno incontro (perché lui il calciatore lo centrifuga), è indispensabile puntare su gente di cui si conosce la solidità psicologica e l’affidabilità.
Prima ancora delle doti tecniche, anche se, a dirla tutta, le caratteristiche di un calciatore sono ben visibili dalle prime immagini.
Ex compagni, presidenti, allenatori sono in grado di offrire tutti gli elementi per costruire un profilo attendibile di qualsiasi calciatore.
E’ qui che mi perdo, quindi.
Se hai i mezzi ma non vuoi cambiare fascia, non fai la fase difensiva, sei pieno di complessi ed hai bisogno di uno bravo, non disturbarti.
La Fiorentina ha bisogno d’altro.
Credo di essermi spiegato.
Io partirei da qui.






