Le lacrime di Suma: «Essere Franco Baresi è successo solo a lui. Ed è successo solo a noi»
Ci sono momenti in cui il giornalismo sportivo smette di essere cronaca e diventa pura emozione, specchio di un dolore collettivo che toglie il fiato.
La scomparsa di Franco Baresi, l'eterno numero 6 del Milan, ha squarciato il mondo del calcio, a farsi portavoce del sentimento di un intero popolo è stato Mauro Suma, storica voce e volto dei canali ufficiali rossoneri, che in diretta su Milan Tv non è riuscito a trattenere la commozione, con gli occhi lucidi e la voce rotta, Suma ha pronunciato l'epitaffio definitivo sul Capitano:
«Essere Franco Baresi è successo solo a lui. Ed è successo solo a noi».
Una frase potente, un manifesto di gratitudine e malinconia che ha fatto immediatamente il giro dei social e delle redazioni.
Il crollo in diretta e il ritratto del mito
L'intervento di Suma è stato un flusso di ricordi sinceri, ben lontano dalla retorica istituzionale, il giornalista ha voluto mettere in luce l'essenza più profonda dell'uomo, prima ancora che del calciatore leggendario:
Un'umiltà fuori dal comune: Suma ha ricordato come Baresi fosse «umile e sempre disponibile come solo i grandi sanno esserlo», un campione rimasto accessibile e sobrio nonostante una bacheca ricca di trionfi.
L'identità del club: Nelle parole del giornalista, il difensore non è stato semplicemente un tesserato, ma «il Milan incarnato», il custode dei valori e dell'orgoglio di una tifoseria intera.
La dignità del silenzio: È stato esaltato quel carisma silenzioso, fatto di sguardi e fatti più che di parole, che ha guidato lo spogliatoio nei trionfi degli "Invincibili" così come negli anni più bui della Serie B.
Il rapporto Suma-Baresi: una vita all'ombra della bandiera
Dietro le lacrime televisive di Mauro Suma c'è un legame professionale e umano profondo, costruito in decenni di vicinanza quotidiana a Milanello e a Casa Milan. Suma, da sempre narratore delle vicende rossonere, ha vissuto l'epopea calcistica di Baresi da cronista appassionato e, successivamente, ha collaborato a stretto contatto con lui nel lungo percorso da dirigente del Capitano.
Il loro rapporto è sempre stato improntato a un rispetto reverenziale da parte del giornalista e a una grandissima stima reciproca, Suma non ha mai nascosto di considerare Baresi il punto di riferimento morale dell'universo milanista.
Raccontare la sua scomparsa ha significato, per il direttore, veder svanire un pezzo fondamentale anche della propria storia personale e professionale. L'emozione di Suma è rimasta viva anche nelle ore successive, quando sui propri canali ha confessato la fatica nel reggere le telefonate dei colleghi storici a causa della commozione crescente.
Il vuoto incolmabile
L'articolo si chiude con la consapevolezza che il calcio perda uno degli ultimi veri simboli di fedeltà assoluta. Il pianto di Mauro Suma è il pianto di una comunità che si stringe attorno alla basilica di Sant'Ambrogio, dove si terranno i funerali, conscia che un'epoca calcistica irripetibile si è chiusa per sempre. Non c'è più l'uomo che portava la bandiera, ma resta una frase che i tifosi porteranno nel cuore per generazioni.
I funerali di Franco Baresi si terranno domani martedì 4 agosto alle ore 11:00 presso la Basilica di Sant'Ambrogio a Milano.
I dettagli principali sulla cerimonia e sull'ultimo saluto:
Accesso per i tifosi: La cerimonia funebre solenne sarà aperta al pubblico, fino al raggiungimento della capienza massima consentita dalla storica basilica milanese.
Lutto cittadino: Per la giornata di martedì 4 agosto, il Comune di Milano ha proclamato il lutto cittadino, con le bandiere civiche che verranno esposte a mezz'asta in tutti gli uffici comunali.
L'assenza del Milan: La prima squadra dell'AC Milan non potrà presenziare fisicamente in quanto si trova a Perth, in Australia, per la tournée estiva già programmata, e seguirà le esequie a distanza.
Diretta televisiva: Per permettere a tutti i tifosi italiani di partecipare idealmente, le esequie verranno trasmesse in diretta TV su Rete 4






