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Sconforto e rabbia a Reggio Calabria per esclusione dalla B. Taibi da speranza per il futuro

Sconforto e rabbia a Reggio Calabria per esclusione dalla B. Taibi da speranza per il futuro
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Redazione TMW
giovedì 31 agosto 2023, 08:01Altre Notizie
Pesa anche l'incertezza sul futuro societario della Reggina

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 30 AGO - Sconforto e rabbia sono i sentimenti che si vivono a Reggio Calabria dopo il verdetto del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso della Reggina, confermando l'esclusione dal campionato di serie B. Nessun commento ufficiale al momento dalla società. Ma d'altra parte è difficile individuare chi si debba esprimere vista la situazione societaria che si è venuta a creare tra cessioni, vere e presunte, pentimenti e ripensamenti. Una situazione che rischia di far precipitare in un baratro il futuro del calcio professionistico in riva allo Stretto, cancellando 110 anni di storia. Sulla Reggina 1914 Srl pesa l'incertezza di chi sia la proprietà, se ancora in capo a Felice Saladini, che aveva ceduto la società a Emanuele Ilari ma con la condizione che fosse ammessa alla serie B, o lo stesso Ilari. Certo è che i tempi stringono. Anche per un'eventuale iscrizione ai Dilettanti o nel campionato di Eccellenza il tempo stringe, con l'inizio di questi campionati ormai imminente, e con la squadra praticamente da fare. Adesso occorrerà vedere anche se le istituzioni locali avranno un ruolo per traghettare la società verso altri acquirenti e se sì quale. O se pure la vecchia proprietà, quella in capo a Felice Saladini, deciderà di andare avanti. Di sicuro, al momento, chi era rimasto al centro sportivo Sant'Agata a mantenere vivo un barlume di speranza, a cominciare dal direttore sportivo Massimo Taibi con uno sparuto gruppo di giocatori, non sa più che fare, dove andare, cosa pensare.

Taibi, c'è una cordata interessata alla Reggina
"Adesso bisogna assorbire questa mazzata. C'è interesse per la Reggina. Sono stato avvicinato da una cordata di imprenditori che è interessata. Ci devo parlare, devo capire se ci sono i presupposti e se ci sono ci rimboccheremo le maniche, non per la mia carriera, ma per la Reggina, e ripartiremo". Lo ha detto all'ANSA il direttore sportivo della Reggina Massimo Taibi, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso della società contro la mancata iscrizione al campionato di serie B. "E' una cosa che si farà a breve - ha aggiunto -. So che si farà il bando. Voglio che sia una cosa seria, che abbia un futuro, altrimenti non mi metto in mezzo". Duro il commento di Taibi nei confronti della Figc. "È chiaro - ha sostenuto - che era una storia già segnata. Gli alti vertici del calcio ci avevano già segnati, per ammazzarci.

Certo, ci sono stati anche degli errori della società. Non ho letto ancora la sentenza ma quello che mi ha più colpito è stato l'accanimento dimostrato dall'avvocato della Figc nei confronti della società. Gli avvocati del Brescia hanno fatto il loro lavoro, e questo ci sta. Ma il rappresentante della federazione avrebbe dovuto limitarsi al mancato rispetto dei termini.
Ci sarà tempo e modo per parlare dei vertici del calcio, ma noi ora dobbiamo ripartire di nuovo". Sul fronte giocatori "bisognerà rimboccarsi le maniche, umilmente, e andare a vedere che cosa si può fare. È solo una voglia e una volontà di ripartire". "Se sono fiducioso? La cordata c'è. Se ce ne saranno altre - ha aggiunto Taibi - ben vengano, l'importante è che diano un futuro alla Reggina. Io per la Reggina non guardo la categoria. Spero che si ricominci bene. Basta approssimazione, basta con gente che parla in conferenza stampa, si fa bella, e chiacchiera. Servono fatti. Per fare i fatti nel calcio bisogna restare sempre con i piedi per terra e fare le cose passo dopo passo". (ANSA).

Fonte ANSA
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