TMW RADIO - Jacobelli: "Sbalordito da Agnelli. Basta parole, servono i fatti. Allegri da esonerare"
Nel corso dell'appuntamento odierno con L'Editoriale è intervenuto ai microfoni di TMW Radio Xavier Jacobelli. Queste le sue parole:
Quanto è stato condizionato il Milan dall’episodio del rigore di Tomori?
“Il rigore non c’è, né tantomeno l’espulsione. Una decisione che ha falsato la partita, ciò nonostante il Milan ha dimostrato di essere in salute perché ha gestito bene l’inferiorità numerica. Il pareggio di Zagabria forse è la notizia migliore, i rossoneri con sei punti sono padroni del loro destino e possono guadagnarsi l’accesso agli ottavi di finale.”
Cosa lascia la sconfitta di ieri della Juventus?
“Ciò che è accaduto ieri ad Haifa dimostra quando sia profonda la crisi della Juventus. Il ritiro a cosa servirà? Significa solo pernottare alla Continassa, rimango sbalordito anche da quello che ho sentito da Agnelli. Finalmente dopo un silenzio assordante durato mesi si è fatto sentire, è apprezzabile il mea culpa ma inevitabile dopo quello che si è visto. La Juve è di fatto fuori dalla Champions, rischia addirittura di non entrare in Europa League e in campionato sono già dieci i punti di ritardo dal Napoli. Continuare a rinviare la soluzione del problema non fa altro che aggravare il problema stesso. L’orgoglio dovrebbe lasciare spazio a una valutazione più lucida della situazione, questa è una squadra che può perdere con chiunque. Lo ha fatto a Monza, lo ha fatto con il Maccabi e già all’andata a Torino sul 2-1 si era rischiato il pareggio. Si dice che non si può cambiare ora l’allenatore, ma bisogna cambiare dei cambi del passato. Gli esoneri di Sarri prima e Pirlo poi, non si può solo dire che ci si deve vergognare ma si deve agire.”
Come si esce da una situazione così complicata?
“In questo momento non basta più quello che ha detto Agnelli ieri, non basta più affermare che si esce da questa situazione tutti insieme. Questi risultati impongono un cambiamento, il primo riferimento è chiaramente l’allenatore. Bisognerebbe chiedersi perché è stato definito un contratto così oneroso, ma se si va avanti così quanto sarà il distacco da qui alle prossime settimane in campionato? La Juve in questa prima parte di campionato non ha affrontato solo scontri diretti, e a questo andrebbe aggiunto anche il tema infortuni con l’ennesima ricaduta per Di Maria. La prima mossa da fare per me è il cambio dell’allenatore, con tutto il rispetto per il curriculum di Allegri ma il campo sta parlando. Ci vuole il coraggio di cambiare e assumersi l’onere di prendere un grande allenatore, perché questo serve. Altrimenti si va sulla soluzione interna di Montero, ma è tutto un altro paio di maniche.”






