TMW RADIO - Marchetti: "È il Mondiale dei grandi delusi come CR7, Dybala e Di Maria"
Intervenuto ai microfoni di TMW Radio il giornalista di Sky Sport Luca Marchetti è stato protagonista dell'appuntamento odierno con L'Editoriale. Queste le sue parole:
Che bilancio possiamo fare di questo Mondiale?
“Pensavo che le europee fossero di più in semifinale. Il Marocco è una sorpresa, ad inizio Mondiale dicevo che non si parlava dell’Africa come assoluta protagonista. Dal 1990 si è sempre parlato di un’africana come possibile semifinalista, quest’anno sembravano di qualità inferiore e invece in una squadra dove manca una stella come Drogba o Okocha si sta vedendo un gruppo importante. Diciamo che un’europea ha lasciato un posto, ma queste quattro semifinalista devono farci riflettere su una cosa. Se vai a vedere dove giocano i giocatori di queste quattro nazionali la maggior parte non giocano nel loro campionato d’appartenenza.”
Questo Mondiale ridimensiona De Ligt?
“Van Gaal è molto stravagante nelle sue scelte. La possibilità di De Ligt poteva dipendere da lui, ma non ha giocato e quando è stato schierato lo ha fatto fuori ruolo. Questo è il Mondiale di chi voleva giocare, voleva fare bella figura e invece ha fallito. Penso a Cristiano Ronaldo, a qualche big dell’Argentina da Dybala in giù. Dybala ha giocato 20 minuti col Torino, Di Maria forse ha giocato 25 minuti e dopo cinque giorni sono andati a giocare il Mondiale, senza il ritiro che di solito vengono concessi alle Nazionali. Se arrivi e stai male non giochi. È il Mondiale di chi ha rosicato un po’.”
Cosa lascia il Mondiale in chiave mercato?
“Se aspetti il Mondiale per vendere un giocatore ci sta, ma se aspetti il Mondiale per acquistare o sei il Real Madrid o hai sbagliato strategia. Guardate Amrabat, prima del Mondiale lo acquistavi forse per 20-25 milioni, adesso la Fiorentina chiederà molto di più e il Mondiale gonfia inevitabilmente i prezzi. Ma questo non conta solo o tanto per i giocatori che conosciamo come Lukaku, Dybala o Di Maria, ma per giovani che hanno dimostrato il loro valore sfruttando la vetrina del Mondiale. I grandi nomi forse hanno deluso, ma non sapevano neanche come presentarsi a questo Mondiale. I conti alla fine non sono venuti per tutti.”






