ESCLUSIVA TA - Hien non è più intoccabile: la Dea valuta l'addio per 30 milioni. Assalto a Comuzzo
Il mercato di gennaio potrebbe riservare un colpo di scena clamoroso nella retroguardia dell'Atalanta. Quello che fino a pochi mesi fa sembrava un pilastro inamovibile, oggi vede la sua posizione scricchiolare pericolosamente. Isak Hien non è più considerato incedibile. Le dinamiche di questa finestra invernale sono imprevedibili e, stando alle ultime indiscrezioni, di fronte a un'offerta superiore ai 30 milioni di euro — con la Premier League e l'Inter che in estate avevano già mostrato interesse — la società potrebbe decidere di sacrificare il centrale svedese. Una prospettiva che prende corpo alla luce delle nuove valutazioni tecniche di Raffaele Palladino.
I NUMERI E IL CAMBIO DI GERARCHIE - I dati stagionali di Hien raccontano di un impiego comunque costante: 23 presenze totali (18 in Serie A, 4 in Champions e 1 in Coppa Italia) per un totale di 1.778 minuti giocati e un gol, quello decisivo a Marassi contro il Genoa. Tuttavia, i numeri vanno pesati con le scelte recenti. La titolarità di Hien sta venendo meno nelle partite chiave quando la difesa è al completo, o meglio sembra non essere il centrale giusto per il calcio del nuovo tecnico nerazzurro. Palladino ha ormai individuato in Berat Djimsiti il perno centrale della difesa a tre, togliendo all'albanese l'etichetta di semplice "braccetto". La prova del nove è arrivata contro il Torino: Hien è subentrato solo per l'infortunio occorso proprio a Djimsiti. Nonostante le doti fisiche, lo svedese ha mostrato qualche incertezza difensiva di troppo che potrebbe comunque far riflettere lo staff tecnico.
DJIMSITI E IL FUTURO - L'infortunio di Djimsiti (che oggi si sottoporrà a ulteriori accertamenti) preoccupa, ma l'Atalanta non può dipendere esclusivamente da un difensore di 32 anni, per quanto affidabile ed esperto. La società deve guardare al futuro e non vuole farsi trovare impreparata. Anche se Hien non dovesse partire ora, anche solo per anticipare la concorrenza, la dirigenza è pronta a muoversi subito, ascoltando le richieste del proprio allenatore che ha dimostrato di saper risollevare le sorti della Dea.
OBIETTIVO COMUZZO - Il nome cerchiato in rosso è quello di Pietro Comuzzo (20 anni, 51 presenze in Serie A e 2 reti). Il difensore della Fiorentina è un pallino della dirigenza orobica già dalla fine del mercato estivo e le trattative avviate con i viola per l'affare Brescianini potrebbero creare la corsia preferenziale giusta. Comuzzo è in rampa di lancio: proprio in questa giornata è stato protagonista assoluto siglando il gol dell'1-1 contro il Milan, sfiorando l'impresa prima del pareggio rossonero nel finale. È il profilo ideale per fame e caratteristiche.
LA SOCIETÀ CON PALLADINO - La famiglia Percassi e Pagliuca sembrano intenzionati a seguire la linea del tecnico. Così come in estate era stato accontentato Juric con l'acquisto di Kamaldeen Sulemana, ora la proprietà vuole supportare Palladino in tutto e per tutto. L'assalto a Comuzzo potrebbe essere anticipato di sei mesi: un investimento per il presente e per il futuro, ridisegnando una difesa che si prepara a cambiare pelle.
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