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Miracolo Palladino: l'Atalanta vede la Champions e viaggia a ritmi da record
Oggi alle 07:00Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Miracolo Palladino: l'Atalanta vede la Champions e viaggia a ritmi da record

La vittoria sul Napoli riapre scenari impensabili fino a pochi mesi fa. Numeri alla mano, il tecnico campano sta annullando il ritardo e tiene una media da vertice assoluto.

L'Atalanta è ufficialmente in piena corsa per la qualificazione alla prossima Champions League, trasformando in cronaca concreta quella che fino a qualche settimana fa sembrava soltanto una lontanissima suggestione. Battendo il Napoli nell'ultimo turno di campionato, la formazione nerazzurra ha rosicchiato terreno vitale sui partenopei e sulla Juventus (frenata dalla sconfitta contro il Como), accendendo una bagarre serratissima per i piani alti della classifica, la cui quota per il quarto posto è rimasta invariata solo grazie al contemporaneo successo della Roma.

LA VOLATA PER L'EUROPA CHE CONTA - La strada verso l'Eden europeo resta impervia, ma la pendenza è decisamente meno proibitiva rispetto a inizio stagione. Attualmente, i bergamaschi condividono quota 45 punti con il Como (che resta davanti per la differenza reti), braccando la Juventus a 46, mentre Roma e Napoli si spartiscono la vetta del gruppone a quota 50. Considerando ormai in fuga solitaria l'Inter a 64 e il Milan a 54, restano verosimilmente in palio due pass per cinque agguerrite pretendenti. Se le gerarchie iniziali vedevano nettamente favorite le truppe di Conte e Spalletti, ora la ventata d'entusiasmo lariana e la furiosa rincorsa orobica stanno rimescolando tutte le carte. Ogni contendente porta con sé incognite pesanti: dal Napoli falcidiato dagli infortuni alla profonda crisi tecnica della Juventus, passando per le difficoltà della Roma di Gasperini negli scontri diretti e l'inevitabile inesperienza dei ragazzi di Fabregas. L'unico vero scoglio per la Dea rischia di essere la fatica accumulata in questi mesi di folle inseguimento.

OLTRE IL FANTASMA DI JURIC - Il dato più clamoroso - spiega L'Eco di Bergamo - che emerge da questa rinascita riguarda il rendimento della panchina. Raffaele Palladino è già riuscito nella titanica impresa di annullare il pesantissimo deficit ereditato dalla disastrosa gestione di Ivan Juric. Pur stazionando al momento appena fuori dai piazzamenti Champions, la squadra è perfettamente in linea con i fasti del recente passato: a quota 45 punti alla ventiseiesima giornata, i numeri dicono che l'attuale mister sta facendo persino meglio di Gian Piero Gasperini, il quale nello scorso novennio viaggiava a una media di 45,67 punti in questo esatto snodo del torneo. E lo sta facendo dopo aver raccolto una classifica a dir poco disastrata, sebbene il suo predecessore piemontese fosse celebre per le micidiali accelerazioni primaverili.

PROIEZIONI E QUOTA CHAMPIONS - Nelle passate stagioni chiuse nell'Olimpo del calcio italiano, i nerazzurri stazionavano spesso su altitudini simili a quelle odierne (49 punti nel 2020/21, 46 nel 2023/24 e 41 nel 2018/19), con le uniche eccezioni delle annate da record. L'ambiente è abituato a esaltarsi nelle rimonte, ma ora il vero esame sarà mantenere questo ritmo vertiginoso. Palladino ha incamerato l'incredibile bottino di 32 punti in 15 giornate, registrando una media di 2,13 a partita: se dovesse proseguire con questo passo da schiacciasassi, aggiungerebbe altri 25 punti nelle ultime dodici sfide, chiudendo abbondantemente oltre quota 70. Nelle ultime quattro stagioni, la media per staccare il biglietto per l'Europa dei grandi si è attestata a 69,75 punti. L'attuale proiezione della Roma fissa l'asticella a 73, ma il calendario imprevedibile (a cominciare dall'imminente scontro diretto tra i giallorossi e la Juve) potrebbe abbassare drasticamente i calcoli finali.

IL PARACADUTE CONTINENTALE - Esiste infine una solidissima rete di salvataggio, ovvero il piazzamento europeo "minore", che al momento dell'esonero del tecnico croato appariva comunque come un miraggio irraggiungibile. Il sesto posto blinda l'Europa League, il settimo la Conference League (al netto di eventuali «scippi» legati alle vincitrici della Coppa Italia). Escludendo exploit di Lazio o Como nel trofeo nazionale, la settima piazza è una cassaforte. In quella posizione siede oggi l'Atalanta, forte di una proiezione di quasi 66 punti a fine anno (la media storica per qualificarsi è 62). Ma a rassicurare l'ambiente è soprattutto l'abisso scavato alle proprie spalle: il cuscinetto di ben nove lunghezze sul Bologna ottavo in classifica è una garanzia assoluta. A due mesi dal traguardo, il disastro autunnale è solo un brutto ricordo: la Dea è rinata e punta senza paura alle stelle.

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