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Il calendario della verità per Palladino: la rincorsa a Como, Juve e Roma infiamma il rush finaleTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 08:00Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Il calendario della verità per Palladino: la rincorsa a Como, Juve e Roma infiamma il rush finale

Otto finali per blindare un pass europeo. La sosta ricarica la rosa di Palladino in vista di un mese decisivo tra incroci pericolosi, scontri al vertice e il sogno della Coppa Italia

Il triplice fischio contro il Verona ha consegnato tre punti dal peso specifico incalcolabile, ma ha anche evidenziato una necessità impellente per l'Atalanta: il disperato bisogno di staccare la spina. La truppa magistralmente condotta da Raffaele Palladino ha chiuso l'ultima fatica aggrappandosi con le unghie al risultato, mettendo in mostra un fisiologico e comprensibile debito d'ossigeno. Più che le gambe, a mancare è stata la consueta lucidità nervosa, inevitabile scoria di un'annata logorante che ha già visto i nerazzurri scendere in campo per ben quarantacinque volte tra Serie A, notti magiche di Champions League e Coppa Italia. La sosta per gli impegni delle Nazionali arriva nel momento più opportuno per ricaricare le batterie in vista della volatona finale.

LO SCACCHIERE EUROPEO - A otto curve dal traguardo – come analizza L'Eco di Bergamo – la geografia dell'alta classifica inizia a delinearsi con contorni netti. Archiviata l'irraggiungibile fuga del terzetto di testa composto da Inter, Milan e Napoli, la vera e sanguinosa bagarre si è accesa alle loro spalle. Attualmente il palcoscenico continentale garantisce sei slot (quattro per la massima competizione, uno per l'Europa League e uno per la Conference), ma le probabilità che il contingente tricolore si allarghi a sette unità sono altissime, a patto che la Coppa Italia non venga sollevata da chi si trova già irrimediabilmente attardato, come ad esempio la Lazio.

LA LEPRE COMASCA E LE INSEGUITRICI - Nel mirino c'è soprattutto il quarto posto, al momento occupato a quota cinquantasette dal sorprendente Como guidato da Cesc Fabregas. I lariani partono in leggero vantaggio: nonostante le complesse sfide casalinghe contro le prime della classe, godono di un rettilineo finale sulla carta in forte discesa. Leggermente attardate ci sono Juventus e Roma, appaiate a cinquantaquattro lunghezze. I bianconeri dovranno affrontare trasferte ostiche e un derby infuocato all'ultima giornata, mentre i capitolini sono attesi da bivi cruciali contro l'Inter, la stracittadina romana e il decisivo scontro diretto proprio contro la formazione bergamasca.

GLI SCONTRI DIRETTI E LA NEW BALANCE ARENA - Ferma a quota cinquanta punti, la squadra lombarda è consapevole di essere padrona del proprio destino calcistico. Il calendario offre la ghiotta opportunità di recuperare terreno sfruttando il peso degli incroci diretti: le battaglie contro Juventus e Bologna infiammeranno la New Balance Arena, mentre i viaggi al cardiopalma sui campi di Roma e Milan misureranno la reale caratura delle ambizioni nerazzurre. Per avere l'assoluta certezza di staccare un biglietto continentale senza dipendere dall'esito altrui, sarà vitale scalare perlomeno una posizione in graduatoria, blindando al contempo la settima piazza dai disperati tentativi di rimonta del Bologna forgiato da Vincenzo Italiano e dei biancocelesti.

LE TRAPPOLE SALVEZZA E IL SOGNO COPPA - Oltre ai luccicanti riflettori dei big match, il vero pericolo si nasconde però nelle pieghe delle partite sporche. Il mister ha saggiamente predicato massima attenzione, conscio che «le sfide contro chi lotta per la sopravvivenza saranno letali». Trasferte e scontri rognosi contro Lecce, Cagliari e Genoa nascondono insidie incalcolabili, per non parlare dell'ultima e spigolosa gita al Franchi contro una Fiorentina che potrebbe presentarsi all'appuntamento ancora affamata di punti vitali. Sullo sfondo, immensa e suggestiva, resta la semifinale di ritorno contro la Lazio in programma il 22 aprile: ripartendo dall'equilibrio dell'andata, la Dea ha la grande occasione di centrare la finalissima e sognare un trofeo che regalerebbe l'accesso diretto ai gironi di Europa League.

Un mini-torneo di otto sfide in cui è categoricamente vietato concedersi passi falsi. Riposare la mente, serrare i ranghi e schiacciare il piede sull'acceleratore: l'appuntamento con la gloriosa storia europea non aspetta ritardatari.

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