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ESCLUSIVA TA - Antonio Gavazzeni: "Gasperini amico da vent'anni, ma lo fischio. Sogno la Coppa Italia"
Oggi alle 22:00Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
fonte Claudia Esposito

ESCLUSIVA TA - Antonio Gavazzeni: "Gasperini amico da vent'anni, ma lo fischio. Sogno la Coppa Italia"

L'imprenditore bergamasco svela il lungo legame con l'ex tecnico nato nella Nazionale Stilisti e fissa le priorità per il finale di stagione.

Il presente e il recente passato della panchina orobica visti attraverso gli occhi di chi unisce l'estetica della moda alla passione viscerale per il calcio. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoAtalanta.com, Antonio Gavazzeni ha svelato un curioso retroscena sulla sua lunga amicizia con Gian Piero Gasperini, nata molto prima del suo arrivo a Bergamo, per poi tracciare la rotta degli obiettivi stagionali, dove il fascino di un trofeo supera persino le logiche di bilancio.

A proposito di tecnici, Gian Piero Gasperini come l’aveva conosciuto?
«Lo conoscevo già prima che arrivasse in nerazzurro. Giocavo nella Nazionale Stilisti, nata nei primi anni Duemila. Per un ventennio abbiamo fatto tante partite benefiche. La base era a Torino, dove c’era l’allenatore della Nazionale, Franco Ricci, che era il nostro coordinatore. A Torino c’era anche Gasperini. Allenava nel settore giovanile bianconero e veniva spesso ai nostri allenamenti e alle nostre partite. Siamo diventati amici, tanto che poi siamo andati anche a giocare a Genova, a Marassi e a Pegli, contro le vecchie glorie rossoblù. Quindi quando è arrivato a Bergamo lo conoscevo già. Eravamo in ottimi rapporti e lo siamo ancora oggi. Ho sempre avuto simpatia e affetto per lui, oltre che ammirazione e gratitudine per quello che ha fatto per questa squadra. Chi potrebbe non averne? Sempre riconoscenza. Ovviamente io sono tifoso nerazzurro, quindi l’avversario non lo amo mai, chiunque sia. Quindi, anche se voglio bene a Gasperini e lo stimo, lo fischio».

Oggi il vero obiettivo qual è?
«Io da tifoso preferirei vincere la Coppa Italia piuttosto che arrivare nelle prime quattro e andare in Champions. Voglio il trofeo che rimane, anche se, chiaramente, dal punto di vista economico per la società è importante entrare nelle prime quattro. Da tifoso, però, preferirei vincere la Coppa Italia e arrivare settimi in campionato che arrivare quarti senza vincerla».

Parole che racchiudono l'essenza del tifoso autentico, per il quale il brivido di alzare al cielo una coppa resta l'emozione suprema, capace di superare qualsiasi freddo calcolo legato ai piazzamenti europei.

DALLE 24 L'INTERVISTA INTEGRALE ED ESCLUSIVA AD ANTONIO GAVAZZENI SU TUTTOATALANTA.COM

© Riproduzione Riservata

© foto di Antonio Gavazzeni