Da Inzaghi a Chivu cambia poco: per Gasperini l’Inter resta un incubo
Se al concetto di bestia nera si potesse aggiungere un altro colore, per Gian Piero Gasperini sarebbe l’azzurro. La stessa combinazione che ha segnato a lungo e in positivo la sua storia, quando si parla di Inter diventa invece una sorta di incubo per il tecnico di Grugliasco. Il ko della sua Roma a San Siro di questa sera non è affatto un caso isolato, ma conferma un trend da incubo, storico e in particolare relativo agli ultimi incroci.
La partita di questa sera è stata la numero 36 tra l’Inter e Gasperini, che ad Appiano Gentile è stato anche protagonista di una brevissima e infelice parentesi. Il bilancio è abbastanza drastico: cinque vittorie, nove pareggi, ventidue sconfitte. Ad allungarsi è inoltre la striscia negativa, iniziata a novembre 2022, quando sulla panchina interista c’era Simone Inzaghi: quello maturato oggi è il decimo ko consecutivo di Gasp contro il suo passato, che - contando anche i pareggi - non riesce a battere addirittura dal campionato 2019/2020, un 4-1 dell’Atalanta all’Inter di Spalletti. Da lì in poi, sono cambiati gli allenatori (Conte, Inzaghi, ora Chivu) ma non il risultato.
Quanto al quadro complessivo, considerando soltanto le squadre affrontate più di cinque volte in carriera, l’Inter occupa ovviamente il posto peggiore, per Gasperini. Se le partite con i nerazzurri valessero tutte tre punti a vittoria - nel computo ci sono due sfide di Coppa Italia e una di Supercoppa -, la media sarebbe di 0,67 punti a gara. Un incubo.











