Atletico "Bergamasco": Simeone esalta Lookman e Ruggeri, ora caccia aperta a Ederson
L'asse d'oro tra Zingonia e Madrid: Simeone si gode i gioielli della Dea e prepara il colpo da cento milioni per Ederson. C'è una ricca e affascinante autostrada del mercato che collega direttamente i cancelli di Zingonia al cuore di Madrid, unendo in maniera indissolubile il presente dell'Atalanta e le ambizioni dell'Atletico Madrid. Mentre la formazione lombarda si prepara a infiammare il pubblico della New Balance Arena sotto l'attenta e scrupolosa regia tattica di Raffaele Palladino, in Spagna si continuano a raccogliere i frutti di una massiccia campagna acquisti dal sapore squisitamente orobico. Un sodalizio milionario che ha già spostato pedine fondamentali sullo scacchiere iberico e che, in vista della prossima e rovente sessione estiva, minaccia di infiammarsi ulteriormente attorno al profilo del talento brasiliano Ederson.
IL DOMINIO MANCINO ALL'EMIRATES - L'ultima suggestiva notte europea vissuta dai colchoneros sul prestigioso prato londinese contro l'Arsenal ha certificato in maniera inequivocabile la bontà delle scelte fatte. Sulla corsia di sinistra del collaudato modulo a quattro disegnato da Diego Simeone, hanno infatti spadroneggiato due conoscenze a dir poco familiari per il tifo nerazzurro: Matteo Ruggeri e Ademola Lookman. Questo formidabile binario mancino, costato alle casse spagnole una cifra complessiva che oscilla tra i cinquantacinque e i sessanta milioni di euro, si è trasformato in pochissimi mesi in una garanzia assoluta, una vera e propria cassaforte tecnica su cui l'allenatore argentino intende fondare i successi del futuro.
L'AFFARE TRA I PALI E L'IDENTITÀ CONDIVISA - Oltre alle frecce esterne, la colonia ex atalantina vanta anche un pilastro a protezione dell'area di rigore. Sulla panchina inglese sedeva infatti Juan Musso, approdato nella Capitale spagnola con un'operazione mirata da sei-sette milioni di euro. L'estremo difensore si è rivelato molto più di un semplice rincalzo: quando il titolarissimo Jan Oblak ha dovuto alzare bandiera bianca, l'argentino ha risposto presente, blindando la porta con autorevolezza, come ampiamente dimostrato nei recenti ed epici quarti di finale contro il Barcellona. Dietro a questo inarrestabile esodo c'è una radice profonda che unisce intimamente le due filosofie calcistiche. «Da Simeone ho imparato a non accontentarmi mai e a superare sempre l'ostacolo. È la stessa identica mentalità battagliera e feroce che ti forgia a Bergamo sotto la guida di Palladino», ha raccontato recentemente proprio Ruggeri, svelando il segreto di un adattamento tattico e mentale così rapido e letale.
LA SFIDA PER IL BRASILIANO E IL RECORD STORICO - Il ponte aereo tra le due città è destinato a non chiudersi affatto qui. Non è un mistero che i vertici madrileni abbiano già mosso passi concreti, sin dalla finestra di mercato invernale, per assicurarsi le geometrie e i muscoli di Ederson. Portare a termine un affare stimato in almeno quaranta milioni di euro non sarà tuttavia una passeggiata, vista la prepotente e facoltosa concorrenza del Manchester United, ugualmente a caccia di un incursore di spessore con quelle rare caratteristiche dinamiche. Se il club spagnolo dovesse riuscire nell'impresa di sbaragliare le rivali britanniche, il sudamericano diventerebbe il quarto giocatore a percorrere questa tratta dorata in meno di ventiquattro mesi, garantendo all'Atalanta un mostruoso e clamoroso incasso complessivo abbondantemente superiore ai cento milioni di euro.
Due mondi apparentemente distanti ma uniti dal culto del lavoro, dell'intensità e del sacrificio. Il calciomercato è pronto a regalare l'ennesimo, spettacolare capitolo di questa infinita e proficua alleanza sportiva.
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