Palestra: “A Cagliari la continuità che mi serviva. Playoff? Sento tanta responsabilità"
La chiamata inattesa di Gennaro Gattuso, ma non solo. Nell’intervista rilasciata a Vivo Azzurro TV, Marco Palestra ha raccontato i suoi primi giorni in Nazionale, la cui maglia veste a livello giovanile da quando era piccolo: “L’Under 15 è stato l’inizio delle nazionali, poi ho fatto un percorso diverso e oggi mi ritrovo qui. Diciamo che è stato intenso, duro, bellissimo”.
Dai campetti di Assago alla Nazionale.
“Sì, lì ho iniziato tutto. Sono stato benissimo, ho fatto tanta strada e tantissimi sacrifici. Però è stato un percorso bellissimo”.
Cos’è per te la Nazionale?
“Un obiettivo raggiunto, anche se deve essere l’inizio. È il coronamento di tanti sacrifici fatti, ma è solo un punto di partenza”.
Quanto è stata importante la tua famiglia?
“Tantissimo, mi hanno sempre accompagnato in tutte le scelte. Senza di loro, non sarei qui”.
Come si fa a restare lucidi quando crescono le aspettative?
“Non è facile, ma in questo mondo ti devi abituare. È fatto anche di pressioni, come è giusto che sia: sono contentissimo di quello che sto facendo a Cagliari. Devo tutto a loro e alla Nazionale”.
Scelta fondamentale andare a Cagliari…
“Sì, perché ho trovato la continuità di cui avevo bisogno. Anche il mister e i compagni a Cagliari sono stati fantastici, mi hanno subito messo a mio agio e grazie a loro sono riuscito a esprimere le mie qualità al massimo”.
Qualche consiglio da Gattuso?
“Mi ha detto di fare quello che so fare. Si vede che è uno che lavora benissimo con i giocatori, che ci parla”.
Con Pisilli siete cresciuti insieme in Under.
“Sì, lui, Coppola, Pio Esposito. Ci aiutiamo a vicenda con i più giovani, ma siamo tutti consapevoli che, se siamo qui, è perché possiamo dire al nostra”.
La sfida con l’Irlanda del Nord è cruciale.
“È importantissima, una delle più importanti negli ultimi anni. Anche se è la prima volta per me, sento tutta la responsabilità”.
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