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Atalanta, tanto cuore e stanchezza su tre fronti. Ora testa al BayernTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 07:15Serie A
di Filippo Davide Di Santo

Atalanta, tanto cuore e stanchezza su tre fronti. Ora testa al Bayern

Il pareggio dell’Atalanta contro l’Udinese può essere visto da diverse prospettive che non si escludono a vicenda: lo 0-2 che poteva essere evitato, i due punti persi in ottica Champions, la bravura dei ragazzi di mister Palladino nel saper reagire e ovviamente una grande prova di carattere nella ripresa nonostante qualche difficoltà. La Dea è come una sorta di Rocky Balboa contro Apollo nel primo film: un pugile capace di resistere sul ring con una tenacia incredibile che deve fare i conti con la stanchezza. In poche parole, tanto cuore ed energie molto limitate. Se da un lato la vita insegna a non aver paura dell’inevitabile, dall’altro è chiaro che i mesi di febbraio e marzo siano stati estremamente intensi per l’Atalanta: dalla gara di Como che ha ricompattato il gruppo alla Coppa Italia; dal successo contro il Napoli fino al doppio confronto con il Dortmund. Gli impegni ravvicinati hanno influenzato inevitabilmente l’andamento di un campionato che, vale la pena sottolinearlo, vede la squadra orobica sempre a rincorrere. Nel mezzo i tanti infortuni arrivati nel momento meno opportuno hanno costretto il mister a rimaneggiare zone chiave del campo: le assenze di De Ketelaere e Raspadori pesano come macigni in attacco, così come l’affaticamento di Ederson complica le rotazioni a centrocampo. È vero che la squadra ha saputo riadattarsi, ma quando le alternative vengono meno le difficoltà sono sempre dietro l’angolo. Resta però il carattere, quel DNA che ha spinto l’Atalanta a buttare il cuore oltre l’ostacolo proprio come accaduto ieri sera. Ora la sfida contro il Bayern richiederà un ulteriore sforzo mentale e fisico, dove all’orizzonte non c’è solo la pausa per le Nazionali, ma la possibilità di scrivere, ancora una volta, la storia.