Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / avellino / Serie B
Avellino, Iannarilli goleador: “Presa una responsabilità. Non sapevo se sarei tornato a giocare”TUTTO mercato WEB
© foto di Image Sport
Oggi alle 09:49Serie B
di Luca Bargellini

Avellino, Iannarilli goleador: “Presa una responsabilità. Non sapevo se sarei tornato a giocare”

Un gol che vale molto più di un punto. Antony Iannarilli lascia la propria porta e si lancia in area per l’ultimo assalto. Contro il Catanzaro, in una partita complicata, è stato proprio il portiere dell’Avellino a firmare una rete tanto pesante quanto iconica. "È un gol che arriva in un momento importante - racconta attraverso le colonne di Tuttosport -, in una partita che non meritavamo di perdere. Per quello che abbiamo creato sarebbe stato ingiusto uscire sconfitti", ha raccontato. "Sono felice perché ho dato una mano alla squadra ad avvicinarsi al traguardo". Il ritorno in campo, infatti, non è stato semplice: "Non avrei mai immaginato un rientro così. Sono sempre stato abituato ad essere protagonista, ma faccio parte di un gruppo e tutti dobbiamo dare il massimo. Le scelte spettano all’allenatore e noi dobbiamo accettarle e continuare a lavorare". Decisiva, nel finale contro il Catanzaro, la scelta di salire per il corner: "Mi sono preso una responsabilità, ma fa parte del mio ruolo e della mia esperienza". Un gesto istintivo, ma non casuale, figlio anche del rapporto con l’allenatore: "La fiducia c’è sempre stata, anche quando ho giocato poco". Il gol lo inserisce in una lista ristretta di portieri goleador: "È un grande orgoglio essere accostato a quei nomi, sono cose che ho sempre seguito con interesse e ora farne parte è speciale". Ma dietro quella rete c’è soprattutto una storia di sacrificio e ripartenza, segnata anche da un momento personale delicato: "Prima dell’operazione ho pianto molto, non sapevo se sarei tornato a giocare". A dargli forza è stata anche una telefonata: "Giaccherini mi ha dato una grande spinta. Mi sono detto che se lui era riuscito a tornare in Serie A, allora potevo farcela anche io". Infine, l’emozione più grande, condivisa con la famiglia: "Il primo pensiero va alla mia compagna e a mio figlio, che mi sono sempre stati vicini anche nei mesi più difficili". E quel gol, raccontato con la semplicità di un bambino: "Mio figlio dice “gol papà”, ma sto cercando di spiegargli che non è una cosa normale".