Iannarilli, gol al 95' e liberazione emotiva: "Dopo mesi difficili, è una gioia immensa"
Antony Iannarilli, portiere dell’Avellino e protagonista assoluto dell’1-1 contro il Catanzaro grazie al gol segnato al 95’, ha raccontato tutta la sua emozione nel post partita, ripercorrendo anche un periodo personale complicato.
“Emozioni? Raccontarle a parole non è semplice. C’è tanta voglia di buttare via un po’ di sofferenza. Dedico il gol a mia moglie e a mio figlio, che mi sono sempre stati vicino. Sono stati 168 giorni al di fuori da tutto, non è stato facile”, ha dichiarato il portiere biancoverde. “Quando si torna a casa c’è sofferenza e frustrazione, ma io ho sempre lavorato al massimo, senza mai saltare un allenamento, anche quando ero invisibile”.
Iannarilli ha poi parlato del rapporto con la piazza e delle difficoltà legate al poco spazio trovato: “L’affetto l’ho sempre percepito, ma quando passi tanti mesi in panchina non è semplice. Le scelte le fa il mister. Da quando c’è Ballardini mi sono sentito più partecipe, più dentro il gruppo. La meritocrazia paga sempre”.
Sull’episodio del gol subito dall’Avellino, il portiere ha analizzato così l’azione: “Difendiamo a zona, attacchiamo la palla, ma abbiamo preso gol all’unico tiro loro”.
Infine, sulla decisione di salire in area nell’azione del pareggio e sulle voci di mercato: “Non c’era nulla da perdere, la partita era finita e me la sentivo. A gennaio possibile addio? Non ero contento, ma nessuno mi ha mai detto di andare via. Io ho sempre lavorato al massimo, poi le scelte spettano all’allenatore”.











