Bayern, massima prudenza per Musiala: modificata la terapia dopo i due malori ravvicinati
Il Bayern Monaco ha deciso di intervenire sulla gestione di Jamal Musiala dopo i due episodi che hanno fatto scattare l'allarme nelle ultime settimane. Il talento tedesco è stato protagonista di due malori ravvicinati, il primo il 15 agosto durante l'amichevole contro il Lipsia e il secondo tre giorni più tardi nella sfida contro l'Heidenheim.
In entrambe le occasioni il centrocampista offensivo si è accasciato improvvisamente sul terreno di gioco, lasciando il campo accompagnato dallo staff medico del club. Situazioni che avevano inevitabilmente generato preoccupazione intorno alle condizioni del giocatore, considerato uno dei simboli del nuovo Bayern. Successivamente Musiala e la società bavarese avevano rassicurato tutti, spiegando che gli episodi erano legati a un disturbo neurologico caratterizzato da brevi momenti di "assenza", comunque curabile e sotto controllo. Il giocatore aveva inoltre ribadito di sentirsi bene e di essere seguito da specialisti.
Secondo quanto riportato dalla Bild, i medici del Bayern hanno deciso di modificare nuovamente il dosaggio della terapia farmacologica. Dopo una precedente riduzione, la quantità del trattamento è stata aumentata per tornare al livello di controllo raggiunto nella scorsa stagione. L'effetto del nuovo dosaggio, però, non sarà immediato: serviranno circa 10-15 giorni affinché la terapia raggiunga la piena efficacia. Per questo motivo il club ha scelto di non accelerare i tempi e di gestire con grande cautela il rientro del classe 2003.
Musiala, che si sta allenando individualmente da giovedì scorso, dovrebbe tornare gradualmente a lavorare con il gruppo nei prossimi giorni. Di conseguenza, non sarà convocato per la prima giornata di Bundesliga contro lo Stoccarda. Il Bayern vuole evitare qualsiasi rischio e punta a un recupero completo del proprio numero 10: i medici non hanno vietato al giocatore di praticare attività sportiva, considerando ottime le sue condizioni fisiche generali, ma le crisi epilettiche rappresentano ancora l'unico ostacolo al pieno ritorno in campo. L'obiettivo del club è riaverlo progressivamente a disposizione e valutare un possibile rientro nella seconda giornata di campionato contro lo Schalke, in base alla risposta del giocatore nelle prossime settimane.






