Celtic, colloqui con Keane per la panchina: rivolta dei tifosi per il suo passato a Israele
È scontro aperto tra la tifoseria del Celtic e la dirigenza per la possibile nomina a manager di Robbie Keane, 45 anni, reduce da colloqui con il patron Dermot Desmond. Secondo quanto riferito dalla BBC, ben 67 gruppi di tifosi hanno firmato un duro comunicato per opporsi all'ingaggio del tecnico irlandese. La contestazione nasce dalla sua decisione di rimanere alla guida del Maccabi Tel Aviv (squadra israeliana) anche dopo lo scoppio del conflitto a Gaza nel ottobre 2023, una scelta definita "impossibile da ignorare" dai sostenitori biancoverdi.
Nella nota diffusa dal gruppo "Celtic Fans for the Liberation of Palestine", i tifosi sottolineano che le radici storiche del club affondano nella solidarietà verso gli oppressi, rendendo il tecnico una figura inaccettabile. Keane, che successivamente ha vinto un titolo in Ungheria con il Ferencvaros, si era difeso nel podcast 'Rio Ferdinand Presents' spiegando di essere rimasto in Israele per senso di responsabilità verso staff e giocatori, portando comunque a termine un Double nazionale prima di dimettersi nell'estate 2024.
La bufera su Keane riaccende inoltre le forti tensioni tra la piazza e la famiglia Desmond, già culminate lo scorso novembre in un'accesa assemblea annuale dei soci, proprio mentre l'ex idolo del Celtic Park cercava un clamoroso ritorno a Glasgow.











