Mudryk torna a giocare, il Chelsea: "Non sarebbe stato segnalato come positivo al doping se..."
Il Chelsea ha appreso dell'annuncio ufficiale del TAS e della relativa conferma della Football Association in merito alla risoluzione del procedimento antidoping che ha coinvolto Mykhailo Mudryk. Squalificato quattro anni per doping (riscontrata positività al meldonium), l'ucraino di 25 anni può essere reintegrato in rosa dai Blues. "Fin dall'inizio, questo è stato un periodo estremamente difficile per Misha, sia dal punto di vista professionale sia personale, e siamo lieti che la vicenda sia giunta a una conclusione che gli consenta di tornare al calcio giocato con effetto immediato", si legge dal comunicato ufficiale del club londinese.
La società inglese non ha mai lasciato solo Mudryk, ma l'ha sempre sostenuto lungo tutto l'iter antidoping e giudiziario. Specificando un aspetto importante: "Accogliamo con favore il riconoscimento del fatto che i progressi negli standard di refertazione scientifica applicabili per test più affidabili implicano che, se il campione di Misha fosse stato analizzato secondo i requisiti tecnici attuali, non sarebbe stato segnalato come positivo e non si sarebbe verificata alcuna violazione delle norme antidoping", la spiegazione del Chelsea. "Questo è un elemento fondamentale del contesto che circonda la risoluzione concordata e permette a tutti i soggetti coinvolti di guardare avanti".
Il giocatore, dal canto suo, ha sempre sostenuto con fermezza di non aver mai assunto consapevolmente o intenzionalmente una sostanza proibita e di non sapere come ne siano entrate tracce nel suo organismo. Ora invece potrà tornare in campo e Xabi Alonso lo reintegrerà nel gruppo, aiutandolo nel corso della ripresa di carriera. Per ritrovare la condizione fisica migliore.






