Man' City, l'ex presidente Bernstein: "Se sarà tutto confermato, serve sanzione esemplare"
La vicenda che coinvolge il Manchester City continua a far discutere e arriva anche la presa di posizione di chi ha vissuto da vicino la storia del club. David Bernstein, presidente dei Citizens dal 1998 al 2003 ed ex numero uno della Football Association, ha commentato la situazione ai microfoni di Times Radio. Bernstein, 83 anni e tifoso del City da oltre sette decenni, ha ammesso di essere rimasto profondamente colpito dalla vicenda: "Sono sotto shock. Sono un tifoso del Manchester City da più di 70 anni. Vedere tutto ciò che abbiamo conquistato venire macchiato in questo modo è molto triste. Mi dispiace soprattutto per gli splendidi tifosi che hanno sempre sostenuto il club".
L'ex dirigente ha poi espresso preoccupazione per la durata del procedimento e per il rischio di trascinare la vicenda per anni attraverso i ricorsi: "Questo processo va avanti da troppo tempo. Gli appelli non possono essere prolungati stagione dopo stagione. Sarebbe un disastro, non solo per questo caso specifico, ma per il calcio inglese in generale".
Bernstein ha però chiarito che, qualora la responsabilità del club venisse confermata anche dopo il ricorso, il Manchester City dovrebbe affrontare conseguenze importanti: "Se dopo l'appello la colpevolezza sarà confermata, il mio amato club dovrà affrontare una sanzione molto severa. Il denaro non basta. Purtroppo dovrebbe essere qualcosa di più drastico".






