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Ferran Torres: "Luis Enrique è come un padre per me. Decisivo per il mio arrivo al PSG"

Ferran Torres: "Luis Enrique è come un padre per me. Decisivo per il mio arrivo al PSG" TUTTOmercatoWEB
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Daniel Uccellieri
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Daniel Uccellieri
Oggi alle 17:57Calcio estero
Ferran Torres racconta il suo arrivo al PSG e il rapporto speciale con Luis Enrique: "Per me è come un padre".

Ferran Torres, 26 anni, attaccante del PSG e nuovo acquisto dei campioni d'Europa, è stato intervistao da AS in occasione del Media Day organizzato dal club parigino per l'inizio della stagione. Lo spagnolo, reduce da un'estate particolarmente intensa tra Mondiale e addio al Barcellona, ha raccontato il suo rapporto con Luis Enrique, definendolo "come un padre", e sottolineando il ruolo decisivo dell'allenatore nella scelta di trasferirsi a Parigi.

Come stanno andando queste prime settimane a Parigi e quanto è stato importante Luis Enrique per il suo trasferimento al PSG?

"La verità è che sta andando molto bene. Sto ancora prendendo confidenza con i miei compagni e sia Luis Enrique sia Luis Campos sono state figure molto importanti perché io potessi essere qui. Sono molto grato per la fiducia che mi hanno dimostrato".

Può spiegare il suo rapporto con Luis Enrique?

"Ho sempre detto che Luis Enrique è stato come un padre per me da quando sono arrivato in Nazionale spagnola. Ha sempre creduto in me. Ha creduto in me anche quando si è trattato di scegliere il PSG. Mi ha sempre dato molta fiducia e spero di poterla ripagare in questa stagione"

È stata un'estate speciale per lei...

"Sì, è stata un'estate incredibile e anche un ottimo inizio di stagione. Ora l'unica strada che ho davanti è continuare a migliorare ed essere pronto per i miei compagni. Non vedo l'ora di vincere trofei e partite con questo club straordinario".

Luis Enrique le ha chiesto qualcosa di diverso rispetto al passato?

"No, credo che Luis Enrique mi abbia sempre chiesto le stesse cose. Mi ha permesso di giocare in tutte e tre le posizioni dell'attacco e poter ricoprire più ruoli è positivo sia per la squadra sia per me. L'unica cosa che ha fatto Luis Enrique è stata darmi fiducia".

Qual è la sua posizione preferita in campo?

"Mi sento a mio agio da numero 9, è il ruolo in cui ho giocato negli ultimi due anni. Però nella prima partita con il PSG Luis Enrique mi ha schierato sulla fascia sinistra e ho segnato due gol. Quindi giocherò dove mi metterà Luis Enrique".

Quando sono iniziati i primi contatti con il PSG?

"I contatti erano iniziati già prima del Mondiale. Ci hanno chiamato e abbiamo iniziato a parlare. Quando ci siamo confrontati avevo già preso la mia decisione, perché volevo giocare in un club come il PSG".

Che effetto le fa affrontare nuovamente il Barcellona?

"La partita contro il Barcellona sarà speciale. Sono stati i miei compagni per quattro anni e mezzo. Sarà una sfida emozionante per me e per la squadra. Le partite PSG-Barcellona sono sempre speciali. Cercheremo di vincere, poi vedremo. Il PSG in questo momento è la squadra più forte d'Europa. Ha vinto le ultime due Champions League e questo aumenta la pressione sugli avversari. Dobbiamo continuare a migliorare. Cercheremo di vincere la Champions League per il terzo anno consecutivo".

La duttilità che le garantisce Luis Enrique è stata importante per lei?

"Sì. Qui, indipendentemente dalla posizione in cui inizi la partita, l'allenatore dà ai tre giocatori d'attacco molta fiducia e libertà di movimento. Per noi è molto importante, perché così l'avversario ha maggiori difficoltà a contenerci".

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