Infantino sfiduciato: il presidente Fifa convoca una riunione d'emergenza in Marocco
Il futuro di Gianni Infantino alla guida della FIFA è sempre più incerto. Il presidente italo-svizzero sta attraversando uno dei momenti più delicati del suo mandato dopo il naufragio del progetto FIFA Forward Enterprise, iniziativa che avrebbe dovuto aprire ai capitali privati parte dei ricavi commerciali delle competizioni organizzate dalla federazione. Il passo indietro della FIFA, però, non è bastato a spegnere le polemiche, che hanno ormai assunto una dimensione politica.
UEFA all'attacco, cresce l'opposizione a Infantino
La UEFA è stata la prima a contestare apertamente il progetto, accusando la FIFA di aver elaborato la riforma senza un adeguato confronto con le confederazioni e arrivando a dichiarare di non avere più fiducia nell'attuale leadership. Alle critiche europee si sono aggiunte quelle della CONCACAF, dell'AFC e di numerose federazioni nazionali. Alcune associazioni hanno già ritirato il proprio sostegno a Infantino, mentre altre stanno rivalutando la loro posizione in vista del Congresso FIFA del 2027, quando sarà determinante mantenere la maggioranza dei consensi.
Riunione di crisi e accuse di ricatto
Per tentare di arginare la crisi, Infantino ha convocato una riunione con i principali dirigenti della FIFA in Marocco e ha avviato una fitta attività diplomatica per consolidare il sostegno delle federazioni affiliate. Secondo il Daily Mail, il presidente starebbe verificando di poter contare ancora su almeno 106 voti. A complicare ulteriormente il quadro sono arrivate le pesanti accuse del principe Ali Al Hussein, presidente della Federazione calcistica giordana, che ha denunciato presunti metodi di pressione e ricatto da parte dell'entourage di Infantino per ottenere appoggi politici. Sullo sfondo prende sempre più corpo anche l'ipotesi di una profonda riforma della governance della FIFA, con un ridimensionamento dei poteri del presidente e una struttura decisionale maggiormente condivisa.






