Irlanda, Bazunu non giocherà contro Israele: "È una questione di principi, muoiono innocenti"
Il portiere dell'Irlanda, Gavin Bazunu, ha deciso di non prendere parte alla sfida di Nations League contro Israele, diventando finora l'unico giocatore della nazionale irlandese ad aver scelto di ritirarsi dal gruppo convocato per la partita.
L'estremo difensore del Bolton ha spiegato la propria decisione attraverso un comunicato pubblicato sui social, sottolineando che si tratta di una scelta personale legata alle sue convinzioni: "Rappresentare il mio Paese significa tutto per me. Ho il massimo rispetto per ogni mio compagno di squadra, per l'allenatore, il suo staff e per il popolo irlandese", ha esordito Bazunu.
Il portiere ha poi chiarito le motivazioni alla base della sua scelta: WSono arrivato a una decisione che non ho preso alla leggera. Sono una persona di fede e cerco di vivere secondo principi e valori, quindi sento che sarebbe sbagliato partecipare alle prossime partite contro Israele". Bazunu ha precisato che la sua posizione non è rivolta contro il popolo israeliano o la comunità ebraica: "La mia decisione si basa esclusivamente sulla convinzione personale che l'uccisione di persone innocenti sia sbagliata. È importante sottolineare che la mia posizione non è contro gli israeliani o la comunità ebraica, ma contro le atrocità che stanno avvenendo nella regione".
Il portiere irlandese ha poi spiegato il significato della sua scelta: "Ci sono poche occasioni nella vita in cui si ha la possibilità di prendere posizione per qualcosa di più grande di noi, e credo fortemente che questa sia una di quelle". La decisione di Bazunu arriva dopo un confronto interno alla squadra; la rosa irlandese ha votato sulla possibilità di disputare regolarmente la gara e, secondo quanto comunicato dalla federazione, una larga maggioranza si è espressa a favore. La partita contro Israele, dunque, si giocherà regolarmente, mentre il portiere ha scelto di non essere presente.






