Iran verso il Mondiale, la FIFA rassicura la Federazione sulla partecipazione
La FIFA ha espresso fiducia sulla partecipazione dell’Iran ai prossimi Mondiali, nonostante le tensioni politiche e le incertezze legate ai visti d’ingresso negli Stati Uniti. Il segretario generale Mattias Grafström ha definito “positivo e costruttivo” l’incontro avuto a Istanbul con il presidente della federazione iraniana Mehdi Taj.
L’Iran, che dovrebbe disputare tutte le partite del girone negli Stati Uniti tra il 15 giugno e il 19 luglio, ha visto crescere i dubbi sulla propria presenza dopo gli sviluppi geopolitici delle ultime settimane e le difficoltà diplomatiche legate ai rapporti con Washington e altri Paesi ospitanti.
Il nodo visti e le questioni politiche
Ulteriori complicazioni sono arrivate dopo il rifiuto di ingresso in Canada per Mehdi Taj in occasione del Congresso FIFA di Vancouver, a causa dei suoi presunti legami con la Guardia Rivoluzionaria iraniana, organizzazione considerata terroristica da Stati Uniti e Canada.
Il tema dei visti per giocatori e staff resta quindi centrale, anche se Grafström ha evitato di entrare nei dettagli, limitandosi a parlare di “discussioni operative e dialogo positivo” tra le parti.
Le richieste dell’Iran e la posizione della FIFA
La federazione iraniana aveva chiesto lo spostamento delle partite in Messico, ma il presidente FIFA Gianni Infantino ha confermato che il calendario originale non subirà modifiche.
Taj ha dichiarato di essere soddisfatto del confronto con la FIFA, affermando che tutte le questioni sollevate sono state discusse e che sono state proposte possibili soluzioni per garantire la partecipazione della nazionale senza problemi.
Preparazione verso il Mondiale
La nazionale iraniana si radunerà lunedì per un ritiro in Turchia prima del trasferimento negli Stati Uniti. Il gruppo, che si allenerà a Tucson in Arizona, esordirà il 15 giugno contro la Nuova Zelanda nel Gruppo G, che comprende anche Belgio ed Egitto.
Nonostante le incertezze extra-campo, l’Iran resta dunque in corsa per vivere regolarmente il suo Mondiale.











