La FIFA rafforza il programma antidoping: controlli prima e durante il Mondiale per tutti
La FIFA ha annunciato un rafforzamento senza precedenti del programma antidoping in vista del Mondiale 2026, che si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico dal 11 giugno al 19 luglio. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire una competizione "giusta e pulita", attraverso un sistema di controlli più ampio, coordinato e uniforme rispetto alle edizioni precedenti.
Secondo quanto comunicato dall’ente, nei mesi che precedono il torneo le tre Agenzie Nazionali Antidoping dei Paesi ospitanti effettueranno controlli fuori competizione sui giocatori convocati dalle nazionali qualificate. Si tratta di un monitoraggio preventivo che coinvolgerà direttamente le selezioni già prima dell’inizio del torneo. Durante la competizione, invece, il sistema sarà ulteriormente intensificato: ogni agenzia nazionale metterà a disposizione personale specializzato che collaborerà con gli ispettori della FIFA per eseguire test sia nei giorni delle partite sia durante gli allenamenti. I controlli verranno effettuati in tutti gli stadi e nelle città ospitanti, con procedure standardizzate e criteri condivisi a livello internazionale.
La FIFA ha sottolineato che tutto il processo seguirà il Regolamento Antidoping della federazione, il Codice Mondiale Antidoping e gli standard internazionali vigenti, con l’obiettivo di garantire uniformità e massima affidabilità nelle analisi. "Grandi eventi internazionali richiedono collaborazioni solide", ha spiegato Emilio García Silvero, responsabile legale della FIFA, mentre Jeremy Luke, rappresentante dell’agenzia canadese, ha ribadito che "proteggere l’integrità dello sport richiede un lavoro coordinato".











