Kane, 79° gol con l'Inghilterra: "Sapete come sono, voglio essere sul tabellino il più possibile"
Dopo due Europei mancati per un soffio, l'Inghilterra torna a sognare e proprio con la Coppa del Mondo, al via ufficiale nell'arco di 4 giorni. Gli uomini di Thomas Tuchel intendono aggiungere una seconda stella sulla maglia, con Harry Kane a guidare il gruppo. Il centravanti di 32 anni si appresta a partecipare al suo terzo Mondiale, dopo una stagione da assoluto bomber al Bayern Monaco, con il 67° gol stagionale tra club e nazionale in occasione dell'1-0 contro la Nuova Zelanda in amichevole.
"Sentite, giocare per l'Inghilterra è la cosa che preferisco fare", ha detto il capitano Kane. "Indosso questa maglia con immenso orgoglio, porto la fascia con immenso orgoglio, cercando di dare il giusto esempio ai miei compagni, allo staff, ma anche ai tifosi e al Paese. Poter guidare un altro gruppo di ragazzi in un altro Mondiale è ovviamente una sensazione speciale", ha dichiarato ai microfoni ufficiali della Federcalcio inglese. "Ci arriviamo con grandi aspettative, quindi per quanto mi riguarda sono solo entusiasta che tutto questo abbia inizio. Mi sento in forma come non mai e non vedo l'ora che arrivi il momento".
Contro la Nuova Zelanda è arrivato anche il suo 79° gol con l'Inghilterra: "Penso che sia sempre importante per un attaccante. Sapete come sono fatto. Voglio essere sul tabellino dei marcatori il più possibile. Ovviamente sapevo che avrei giocato solo 45 minuti, quindi segnare nel recupero del primo tempo è stata una sensazione migliore rispetto a un eventuale 0-0". Poi ha aggiunto il focus primario: "Siamo qui per prepararci, siamo qui per mettere minuti nelle gambe, per fare i conti con il caldo, per gestire questo tipo di campi, quindi alla fine è un'altra giornata di lavoro archiviata e non vediamo l'ora che arrivi la prossima amichevole tra pochi giorni".
Con 33 gradi percepiti e un percepito chiaro di umidità, Kane ha però preso parola e ammesso fossero polemiche esagerate sulle condizioni climatiche: "A essere onesti, non penso che il caldo sia stato così tremendo. Ovviamente ci stiamo abituando in allenamento. Dopo i primi due giorni, mi è sembrato che la maggior parte dei ragazzi si fosse già adattata", ha detto l'attaccante di 32 anni. "In realtà non si stava così male là fuori, quindi penso che sia un argomento di cui si potrebbe parlare persino troppo, a essere sinceri. Siamo tutti atleti professionisti. Abbiamo svolto tutti la giusta preparazione per farci trovare pronti per questo torneo, sia noi che lo staff. Abbiamo ancora una decina di giorni prima della prima partita allenandoci in questo ambiente, quindi penso che quando inizierà il torneo, il clima non sarà un fattore".






