La Bosnia U21 rifiuta la stretta di mano a Israele, il capitano: "Portano violenza e disonore"
Ha fatto presto il giro del mondo la scelta fatta dalla maggior parte dei giocatori della Bosnia Under 21, di non stringere la mano ai pari età di Israele prima della sfida di qualificazione agli Europei Under 21 2027. Il capitano della squadra, Muhamed Buljubašić (in forza al Rizespor in Turchia), ha spiegato dai propri canali social la scelta: "Né la mia patria né i miei genitori mi hanno mai insegnato a piegarmi di fronte a coloro che conducono questo mondo verso il disonore e la violenza", le sue parole.
Il messaggio integrale di Buljubasic
Questo il contenuto integrale del messaggio scritto da Buljubasic: "Vorrei spiegare quanto accaduto durante la partita di ieri tra la nostra squadra e la nazionale israeliana. Prima di tutto, vorrei congratularmi con i giocatori della nostra nazionale maggiore per la qualificazione ai Mondiali! Gioite, patria mia, gioite Bosnia ed Erzegovina: voi e il vostro popolo ve lo meritate davvero.
Come capitano della squadra, prima della partita di ieri ho chiarito con fermezza che la mia patria e i miei genitori non mi hanno mai insegnato a piegarmi di fronte a coloro che stanno conducendo questo mondo verso il disonore e la violenza. La mia intenzione era quella di dare l'esempio e di riflettere ciò che pensa tutto il mio Paese e ciò che ogni persona ragionevole pensa della situazione attuale nel mondo. La Bosnia è stata e sarà sempre dalla parte della verità e della giustizia. Bosnia, patria mia, siate orgogliosi di ciò che avete costruito. Finché avrete i vostri figli...".











