Newcastle, rivoluzione a 3 settimane dalla Premier: le ragioni dell'addio di Eddie Howe
A poche settimane dall’inizio della nuova stagione di Premier League, il Newcastle dovrà sostenere un clamoroso cambio in panchina. Eddie Howe, dopo cinque anni alla guida della prima squadra, ha deciso di lasciare il club. Una scelta maturata nelle ultime settimane e comunicata allo staff dopo la pesante sconfitta per 4-1 nell’amichevole contro il Bristol City, formazione di Championship.
Il tecnico inglese aveva già manifestato alcuni dubbi alla dirigenza nel corso dell’estate, ma era stato convinto a rimanere. Questa volta, però, la decisione sembra definitiva. Non si tratta di una rottura traumatica, ma della convinzione di non essere più l’uomo giusto per guidare il progetto. Alla base della scelta ci sarebbe soprattutto la direzione intrapresa dalla società sul mercato: Howe ritiene che il Newcastle si sia indebolito progressivamente con la cessione di alcuni dei suoi principali talenti. Il primo grande addio è stato quello di Alexander Isak, trasferito al Liverpool per la cifra record di 145 milioni di euro; successivamente sono arrivate le partenze di Sandro Tonali, passato al Tottenham per 115 milioni, e Anthony Gordon, ceduto al Barcellona per 80 milioni. Anche il capitano Bruno Guimarães potrebbe salutare: il brasiliano spinge per l’addio e l’Arsenal è pronto a investire circa 90 milioni per portarlo a Londra.
Lo stesso Howe aveva ammesso la difficoltà nel trattenere alcuni giocatori: "Non posso insistere su questo aspetto. L’ho detto più volte: vogliamo calciatori pienamente coinvolti nel progetto".. L’allenatore avrebbe inoltre criticato il mancato coinvolgimento nelle strategie di mercato. Il Newcastle ha perso alcuni obiettivi importanti, come Johan Manzambi, sfumato in favore dell’Aston Villa per 70 milioni, e Lucas Bergvall, che ha scelto il Sunderland. Al loro posto sono arrivati giovani talenti come Bazoumana Touré, Aladji Bamba, Ewen Jaouen e Sean Steur, per un investimento complessivo di circa 140 milioni. Profili di prospettiva, ma ancora inesperti per competere ai massimi livelli in Premier League.
Per sostituire Howe è già emerso il nome di Matthias Jaissle, attuale allenatore dell’Al-Ahli. A tre settimane dal via del campionato, il Newcastle si trova così davanti a una nuova fase della propria storia: il progetto saudita cambia volto, ma perde l’uomo che lo aveva riportato stabilmente ai vertici del calcio inglese.






