Quanti "no" prima di una chance, la morte della sorella: PSG e Liverpool vogliono Diomandé
Quando Yan Diomandé, astro nascente della Costa d'Avorio, giocherà contro la Germania questa sera (ore 22 italiane) per la seconda partita del Mondiale, gli occhi di milioni di appassionati in tutto il mondo saranno puntati su di lui. Non solamente per la qualità fin qui espressa in campo ma anche - soprattutto - per la recente e straziante lettera dedicata alla sorella che non c'è più. Da un anno ormai, quando a soli 15 anni qualcuno le tolse la vita avvelenandole il drink.
Autore di 12 gol con il Lipsia nella sua stagione di debutto in Bundesliga, ha spiegato in un'intervista alla BBC come stia affrontando il Mondiale con la sua Nazionale: "Siamo qui per rappresentare milioni di persone e giochiamo per i nostri cari e le nostre famiglie. Questo ci dà la spinta per scendere in campo e fare la differenza", ha esordito. Nelle tre partecipazioni ai Mondiali, gli Elefanti non sono mai riusciti a superare la fase a gironi. Nemmeno con Yaya Touré e Didier Drogba in squadra.
"Penso che abbiamo più fame", afferma il laterale 19enne. "Non ci sono grandi aspettative su di noi, quindi non abbiamo nulla da perdere e daremo tutto. È questa la mentalità che dobbiamo avere". Negli ultimi giorni, logicamente, sono scattate le sirene di mercato per lui, provenienti da top club come PSG e Liverpool, che si sono già mossi per provare a strapparlo al Lipsia.
Diomande è un esterno d'attacco elettrizzante, letale quando ha il pallone tra i piedi. La scorsa stagione si è classificato al primo posto tra tutti i laterali della Bundesliga per dribbling riusciti e duelli vinti, posizionandosi inoltre ai vertici per tiri in porta, tocchi in area di rigore, passaggi riusciti, occasioni create, assist e persino per palloni recuperati. Questo bagaglio tecnico completo e la capacità di incidere sul match in vari modi hanno attirato l'interesse forte di superpotenze del calcio.
Classe 2006, ha lasciato la sua città natale, Abidjan, nel 2015 per trasferirsi negli Stati Uniti, dove è entrato in un'accademia sportiva mentre frequentava la scuola superiore. Diversi provini per numerosi club della MLS e con squadre come Bournemouth, Chelsea, Crystal Palace e Rangers, ma nessuno aveva creduto in lui a tal punto da tesserarlo, prima dell'arrivo del Leganes. Lì scoppiò a piangere di felicità con la sorella, come lui stesso ha raccontato a cuore aperto di recente. Vedremo quale sarà il suo prossimo step di carriera, mentre nel suo cuore lo agita il pensiero di chi amava e non c'è più.






