Tsygankov ai ferri corti col Girona: rifiuta di giocare e pubblica messaggi di chat interne
Tra Viktor Tsygankov e il Girona è ormai guerra totale. L'esterno ucraino, che aveva chiesto la risoluzione del contratto a inizio estate e non aveva disputato nessuna partita di precampionato, è stato convocato per la prima giornata contro il Leganés, ma ha deciso di non scendere in campo, seguendo così la partita dalla tribuna. Il classe 1997, legato al club catalano fino al 2027, non avrebbe intenzione di giocare in Liga Hypermotion (la Serie B spagnola) e il Girona continua a chiedere circa 10 milioni di euro per lasciarlo partire.
"Tsygankov sta bene. Anzi, era convocato, ma non ha voluto cambiarsi. Non posso dire altro", ha spiegato l'allenatore del Girona dopo il match, confermando il gesto di protesta del giocatore. La situazione è ulteriormente degenerata poche ore dopo, quando l'attaccante ucraino ha pubblicato sui propri profili social alcune conversazioni interne del club. WUn giorno parlerò...W, ha scritto nelle sue storie Instagram prima di diffondere alcuni screenshot di messaggi ricevuti dalla società.
Tra i contenuti pubblicati figurano comunicazioni del Girona relative alle regole interne sulla gestione dei rapporti con i media. Il club ricorda ai propri tesserati che qualsiasi intervista o dichiarazione pubblica deve essere autorizzata preventivamente dal responsabile della comunicazione. In un messaggio indirizzato proprio a Tsygankov, la società ribadisce che, secondo quanto previsto dal contratto, il giocatore necessita dell'autorizzazione del club prima di rilasciare dichiarazioni pubbliche. In caso contrario, si configurerebbe "un'inadempienza contrattuale" con la possibilità di "misure disciplinari".






