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Rudi Garcia rompe il silenzio sull'addio al Belgio: "Senza gli infortuni si poteva far meglio"

Rudi Garcia rompe il silenzio sull'addio al Belgio: "Senza gli infortuni si poteva far meglio" TUTTOmercatoWEB
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Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 09:32Calcio estero

Rudi Garcia ha deciso di fare chiarezza sulla sua mancata conferma alla guida del Belgio dopo il Mondiale 2026. In un'intervista concessa a L'Équipe, l'ex allenatore di Roma, Marsiglia, Napoli e Lione ha raccontato i motivi che hanno portato alla fine della sua esperienza sulla panchina dei Diavoli Rossi, nonostante il buon percorso nella competizione iridata, concluso con l'eliminazione ai quarti di finale contro la Spagna.

Il tecnico francese, arrivato alla scadenza del contratto dopo 18 mesi alla guida della nazionale, ha spiegato di aver valutato anche la possibilità di proseguire il progetto, ma di aver percepito che non ci fossero più tutti i presupposti necessari. "Sarei rimasto volentieri per i giocatori e per lo staff tecnico, ma non volevo fare una scelta di comodità", ha raccontato Garcia. Secondo l'allenatore, la missione principale era stata raggiunta: accompagnare fuori scena nel modo migliore alcune delle ultime grandi stelle della generazione d'oro belga, come Romelu Lukaku, Kevin De Bruyne e Thibaut Courtois. "Volevo far uscire dalla porta principale le ultime leggende di questa squadra. La missione è stata compiuta", ha dichiarato.

Tra le problematiche che hanno condizionato il Mondiale, Garcia ha puntato il dito anche contro la gestione degli infortuni e il lavoro dello staff medico della nazionale. Il Belgio, infatti, è arrivato alla fase decisiva del torneo con diversi giocatori acciaccati, una situazione che secondo il tecnico avrebbe potuto essere gestita meglio: "Avremmo potuto fare meglio senza tutti i problemi legati agli infortuni e alle malattie, come nel caso di Jérémy Doku. Ho chiesto allo staff medico di gestire queste situazioni", ha spiegato Garcia, pur riconoscendo le qualità dei professionisti coinvolti. "Sono persone competenti nel loro settore, ma manca loro una vera esperienza quotidiana all'interno dei club professionistici. Con un vissuto diverso avrebbero potuto avere valutazioni e atteggiamenti differenti, anche grazie alla mia esperienza nell'alto livello".

La Federazione belga ha ormai scelto il successore: sarà l'olandese Mark van Bommel, pronto ad aprire un nuovo ciclo. Garcia, invece, guarda già avanti e attende una nuova sfida, probabilmente ancora sulla panchina di un club.

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