Udinese valicata, il Como vede l'Europa. Fabregas: "Si vince con un rigorino, ma sono punti"
Il Como ha cominciato il 2026 come aveva lasciato il 2025, con una vittoria. Al ritorno al Sinigaglia dopo un mese intero di lontananza da casa per le tre trasferte di fila (Inter, Roma, Lecce) i lariani hanno iniziato con il piede giusto l'anno nuovo, con una prestazione solida e da mentalità consolidata a ritmo del gioco trapiantato da Fabregas. L'Udinese è stata letteralmente travolta nel primo tempo, mentre nella ripresa Ekkelenkamp si è divorato un gol clamoroso a tu per tu con Butez e Zaniolo si è visto annullare una rete per fuorigioco millimetrico.
Calato il sipario e terminato 1-0 l'incontro con un rigore trasformato da capitan Da Cunha - a rompere un tabù che durava dal 2003 per sei errori dal dischetto di fila fino ad oggi - i biancoblù si sono presi tre punti ideali per rilanciarsi in classifica, in sesta posizione e a -3 da Juventus e Roma, che per i rispettivi risultati hanno rallentato la corsa. E la zona Champions è ben visibile dalle parti del Lago. "Alla fine si vede che fanno vincere punti i rigori. Si vince con un rigorino e fa piacere. Questi sono punti", l'ammissione dell'allenatore del Como Cesc Fabregas in conferenza stampa post-partita.
Invece Kosta Runjaic, visibilmente scuro in volto per la prestazione a due facce della sua Udinese al Sinigaglia, ha commentato così la sconfitta subita: "Siamo molto amareggiati, abbiamo perso troppe palle e non abbiamo giocato nel modo in cui avremmo dovuto contro il Como. Sappiamo del loro livello e del loro stile di gioco... comunque la buona cosa è stata il ritorno in campo nel secondo tempo. Abbiamo inserito Miller e ha giocato bene, poi abbiamo avuto più coraggio, maggior equilibrio: l'inizio di ripresa è stato molto buono. Abbiamo avuto buone occasioni per cambiare la partita, sarebbero potute essere. Mi aspettavo questo per tutta la partita. Alla fine perdiamo ancora per un rigore stupido".
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