L'offerta della Juve per il rinnovo di Vlahovic non c'è più. A giugno il serbo ha rifiutato un biennale che lo avrebbe reso, di nuovo, il più pagato in rosa. Ora dipende solo da lui, ma dovrebbe accettare le condizioni dei bianconeri
Dusan Vlahovic ci ha ripensato, ma probabilmente è troppo tardi. Nella storia tra l'attaccante e la Juventus le posizioni, dallo scorso 3 giugno a oggi, si sono completamente ribaltate e adesso sono i bianconeri ad avere il coltello dalla parte del manico, visto il no dell'ormai ex numero nove di quasi due mesi fa che ha lasciato diversi strascichi. Andiamo con ordine. La telenovela legata al rinnovo del serbo con la Juve è partita, come tutti sappiamo, da lontano: per anni, almeno tre, le varie dirigenze che si sono susseguite all'interno dell'organigramma della Vecchia Signora hanno provato a trovare un accordo con il calciatore e il suo entourage per il prolungamento, con tanto di ingaggio spalmato ma comunque molto importante, senza però mai riuscire ad avere un incontro faccia a faccia con gli agenti del giocatore e nonostante i tentativi, sia per il rinnovo che per un'eventuale cessione, della Juventus, Vlahovic è arrivato alla naturale scadenza del suo accordo firmato nel gennaio 2022. Poi, com'è noto, la stessa società bianconera ha provato a convincerlo a firmare un biennale, ricevendo però risposta negativa da parte del giocatore.
Le novità e le cifre sia vecchie che nuove
Diversamente a quanto ipotizzato a inizio giugno, la Juve aveva offerto al centravanti uno stipendio superiore ai 7 milioni di euro a stagione, cifra che lo avrebbe reso ancora una volta il più pagato della rosa, con tanto di importante bonus alla firma, ma convinto di non avere problemi a trovare di meglio, forte del suo status da svincolato, lo stesso Vlahovic ha declinato la proposta, dicendo addio al club bianconero dopo 4 anni e mezzo a Torino. Le proposte degli altri potenziali club interessati, dai top 5 campionati d'Europa, non sono però mai arrivate e il giocatore ha fatto marcia indietro, tornando a bussare alla porta della Juventus. Vlahovic, però, ha trovato chiuso e la palla è passata dalle sue mani a quelle della società torinese che ha fatto sapere ai suoi agenti di non essere più disposta a mettere sul piatto la stessa offerta, giustamente.
Ors dipende tutto da Vlahovic e dalla sua voglia di Juve
In parole povere Carnevali e Massara sarebbero sì disposti a tornare a parlare concretamente, ma solo se Vlahovic accetterà il fatto di non essere più lui a dettare le condizioni. La Juventus non vuole più sentire parlare di bonus alla firma e l'offerta relativa allo stipendio sarebbe molto più bassa, con il giocatore che dovrebbe "accontentarsi" di essere messo alle spalle di Yildiz nella classifica del monte ingaggi della Juve. 6 milioni di euro: questo è quanto sarebbe disposta a mettere sul piatto la Juventus, senza altre aggiunte di nessun tipo. Fino a oggi la dirigenza bianconera non ha mai visto né Vlahovic né il suo entourage, ma la strategia è chiara e decisa, senza margini di trattativa. Ecco dunque che tutto dipenderà dal giocatore, di fronte a un bivio: accettare il rinnovo, consapevole di aver perso un'occasione dicendo no a giugno o accettare la corte, più vantaggiosa dal punto di vista economico, di società come il Besiktas, decidendo però di andare in campionati "minori" come quello turco.
La palla è in mano a Vlahovic, solo lui può prendere la decisione definitiva; i soldi e il nuovo abbraccio con Vincenzo Italiano o la Juventus di Spalletti? Tra pochi giorni avremo probabilmente la risposta a questa domanda, ma intanto il centravanti non può certo essere contento di come sono andate le cose negli ultimi mesi, complice anche una gestione rivedibile di chi, in teoria, dovrebbe pensare a curare i suoi interessi.






