Spalletti, duro attacco a Mancini. Dopo i disastri del passato la Juve di Carnevali piazza colpi giusti. Mastantuono, tra Viola e Napoli. Leao-Gasp una strana coppia. Cosa serve al Milan per lo scudetto
Un telefono vecchio. Questa è l’immagine che Luciano Spalletti ha dato del nuovo-vecchio Commissario Tecnico dell’Italia. Il rilancio di Mancini non è stato gradito dall’allenatore di Certaldo. Che, è bene ricordarlo, entrò in corsa alla guida della Nazionale dopo la fuga e il tradimento di Mancio. Durante il suo lavoro a volte Spalletti ha avuto la sensazione di dover convivere con l’ombra del suo predecessore. Magari ha avuto anche la sensazione di qualche invasione di campo (vicenda Acerbi). Del resto, il messaggino di Donnarumma a Malagò (felice del ritorno del vecchio cittì) conferma che era rimasto vivo il rapporto tra alcuni azzurri e Mancio. Sono dalla parte di Spalletti. Considero un errore questo ritorno. Mancini dovrà fare risultati subito. A esempio vietato retrocedere nella Nations League. Sarebbe uno schiaffo doloroso. Mancini oltre e riconquistare la fiducia dei tifosi (e la strada è in salita) dovrà anche riconquistare la fiducia di colleghi e dirigenti del calcio italiano. La Serie A voleva Conte. E lo ha ribadito fino all’ultimo giorno. Aspetto con curiosità le prime convocazioni, le prime scelte. Spero di vedere qualcosa di nuovo, di coraggioso.
Qualcosa di nuovo intanto vedo nella gestione della Juve. Dopo i clamorosi errori di mercato del passato finalmente in casa bianconera si torna a fare calcio con buonsenso. Mi piace la scelta di Kolo Muani che cancella gli investimenti clamorosi e incomprensibili su Openda e David e mi piace l’operazione Alajbegovic. Quest’ultimo ha colpi e qualità. Per la porta vedo meglio Suzuki di Vicario. La Juve sta costruendo colpo dopo colpo un progetto interessante. Anche se vista la situazione economica fatico a immaginare che Carnevali possa costruire subito una squadra da scudetto.
L’assalto al titolo può invece essere nel mirino del Milan. Cardinale ha speso tanto e ha speso bene. Ma per diventare una squadra in grado di vincere il campionato servono ancora tre cose: che il nuovo allenatore Amorin si dimostri all’altezza di questa sfida; che talenti come Bartezzaghi, De Winter e Jashari compiano l’ultimo salto di qualità e che dal mercato arrivi una seconda punta con una decina di gol nelle gambe. Niente di impossibile.
Chiudo con due giocatori destinati a accendere la prossima settimana di calcio mercato. Il Real Madrid ha liberato Mastantuono ed è pronto a cederlo in prestito per la prossima stagione. Credo che l’opzione giusta per il gioiellino argentino (bravo ma ancora da sgrezzare nel calcio europeo) l’opzione migliore sia la Fiorentina. Dove sarebbe un titolarissimo. Mastantuono chieda a Passarella, Batistuta, Daniel Bertoni se Firenze è la piazza giusta per un argentino. Ma nell’ombra ci sono altri club italiani a cominciare dal Napoli. Ho sorriso invece all’ipotesi Leao-Roma. Ho provato a immaginare il rapporto tra il bizzoso talento portoghese e il Gasp. O scoppia l’amore al primo incontro o questo matrimonio potrebbe diventare un vero inferno.






