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Spalletti l’uomo giusto per il dopo Mancini in Nazionale. Mou, Inzaghi e Italiano hanno fatto il massimo ma per vincere le Coppe servono i campioni. Cosa pensa la Figc dello scudetto Primavera vinto dal Lecce con tutti stranieri?

Spalletti l’uomo giusto per il dopo Mancini in Nazionale. Mou, Inzaghi e Italiano hanno fatto il massimo ma per vincere le Coppe servono i campioni. Cosa pensa la Figc dello scudetto Primavera vinto dal Lecce con tutti stranieri? TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
Luca Calamai
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Luca Calamai
lunedì 12 giugno 2023, 08:14Editoriale

Simone Inzaghi, Mourinho e Italiano sono stati fondamentali per trascinare Inter, Roma e Fiorentina alla conquista delle tre finali Europee. Noi siamo maestri nell’incartare le partite ad allenatori presuntuosi che ritengono inutile studiare le avversarie. In finale nessuno ci ha sottovalutato. Tantomeno Pep Guardiola che per una volta ha cambiato anima al suo City per alzare la Champions. E ricordate cosa ha detto Moyes, tecnico del West Ham dopo il successo della squadra inglese? “Per battere la Fiorentina non potevo che disputare una gara aspettando”. Tre finaliste, nessuna Coppa vinta. Il problema è che quando arrivi all’ultimo atto, quando trovi l’avversaria più temibile, oltre agli allenatori servono i campioni. Il calcio italiano non scoppia di salute. Siamo stati formidabili nel restare vivi fino alla fine in tutti e tre i torni Uefa. Però ci manca qualcosa. Ci mancano alcuni campioni. Quelli che poi inventano il colpo decisivo. Che esaltano le idee dei nostri strateghi. Speriamo che questo sia il primo passo di un rilancio del nostro calcio.

Dobbiamo produrre calciatori e ricchezza. Almeno proviamoci.
Cosa farà Spalletti in futuro? Io penso che lui ora abbia un sogno: allenare l’Italia. Luciano ha vinto all’estero con lo Zenit e ha finalmente conquistato uno scudetto. Lui è un umo che ama le sfide. Penso che sarebbe la figura perfetta per il dopo Mancini alla guida della Nazionale. Luciano trasformerebbe subito il Centro Tecnico di Coverciano nella sua casa. Ci vivrebbe giorno e notte nel tentativo di costruite un progetto a molte facce. Che vuol dire tornare a vincere con la Nazionale maggiore ma anche ricominciare a costruire un percorso con le varie rappresentative giovanili. Potrebbe finalmente vivere nella sua Firenze e a pochi chilometri da quel suo mondo fatato sulle montagne empolesi. Meditate gente, meditate.

Chiudo con una riflessione che non vuole in nessun modo essere polemica nei confronti del Lecce e di Pantaleo Corvino che vincendo lo scudetto con la Primavera salentina si è cucito un’altra medaglia al petto. Però mi domando e domando al Presidente Gravina: cosa pensa nel vedere che lo scudetto Primavera lo ha vinto una squadra che ha messo in campo tutti stranieri? Con queste premesse come si può immaginare un futuro per la nostra Nazionale? Forse è arrivato il momento di proteggere i nostri ragazzi quantomeno a livello di settori giovanili. L’alternativa è andare ad elemosinare oriundi in giro per il Mondo. Un qualcosa di cui non possiamo certo essere orgogliosi.

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