Vlahovic una vittoria di Allegri. L’Inter deve stabilire presto se è prioritaria la seconda stella o la Champions. De Laurentiis ha perso il tocco magico. Caos arbitri, serve il Var a chiamata
Ancora Vlahovic. Il gol del bomber serbo a pochi minuti dalla fine della gara contro la Salernitan, permette alla Juve di restare nella scia dell’Inter. Anche questo primo turno del 2024 conferma che il campionato di Serie A è di un livello modesto. Inter e Juve hanno faticato a battere Hellas Verona e Salernitana. Squadre in piena zona retrocessione. Vlahovic è una vittoria di Allegri. Che lo ha aspettato, a volte lo ha fatto partire in panchina e ora lo ritrova con la furia agonistica dei tempi di Firenze. Il sogno scudetto bianconero si aggrappa ai gol di Dusan e il tecnico bianconero sta preparando la stessa ricetta anche per Federico Chiesa. Juve bruttina ma ormai questa non è una notizia. Comunque viva, determinata, capace di vincere con gli ultimi assalti. E ora aspettiamo i colpi di mercato di Giuntoli.
L’Inter è campione d’inverno ma non è tutto oro quello che luccica in casa nerazzurra. Anche la ricca rosa a disposizione di Simone Inzaghi non garantisce in tutti i reparti alternative di livello. Si è visto anche nella rocambolesca vittoria contro l’Hellas Verona. Se la Juve regge, se il Milan continuerà il suo percorso di crescita allora assisteremo a un’accesa lotta per la conquista dello scudetto. Visto che la squadra di Allegri ha testa e gambe solo per il campionato anche l’Inter dovrà presto fare una scelta. Stabilire quale è l’obiettivo prioritario di questa stagione: la conquista della seconda stella o cercare la rivincita dopo la finale di Champions persa con il Manchester City? Simone Inzaghi ha un’Inter da 8 e una da 6,5. Cercare di tenere in equilibrio queste due sfide potrebbe essere rischioso.
Il Napoli è finito dentro a un tunnel del quale non si vede l’uscita. Il disperato tentativo di De Laurentiis di rimettere in rotta Champions una squadra che fa acqua da tutte le parti per il momento non sta pagando. E’ chiaro che Mazzarri non farà parte del progetto futuro. E allora Samardzic e Dragusin andranno poi bene al nuovo tecnico? Da quando è andato via Giuntoli il Napoli è figlio delle scelte del suo proprietario. Non basta chiedere scusa ai tifosi partenopei. Gesto molto apprezzabile. Prima di pensare ai calciatori De Laurentiis deve ricreare un’ambiziosa e qualificata catena di comando. Che preveda per lui il solo e comunque fondamentale ruolo di presidente. I tre schiaffi rimediati contro il Torino non saranno facili da digerire.
Caos arbitri. Ogni fine settimana la situazione peggiora. Il Var che, a mio giudizio, ha reso più democratico il calcio così non funziona. Bisogna cambiare il dispositivo (non più clamoroso errore ma possibile errore) o dare a ogni società il diritto di mandare un arbitro almeno una volta a rivedere un’azione incriminata. Ho avuto il piacere di lavorare un anno con gli arbitri. Ho toccato con la mano il desiderio quasi ossessivo dei direttori di gara giovani e meno giovani di essere all’altezza del ruolo. Senza condizionamenti. Ma ora i tifosi sono tornati a non avere più fiducia nella classe arbitrale. E questa è una clamorosa sconfitta. Caro Rocchi so benissimo che sei il primo a soffrire per certi assurdi errori della tua squadra. Ma punire i colpevoli non basta più. Bisogna dare segnali ancora più forti e costruire un nuovo progetto per il futuro






