Diamanti su Salah: "Beveva sempre il cappuccino, lo stuzzicavo"
L’ex attaccante della Fiorentina, Alessandro Diamanti, ha parlato a Gianlucadimarzio.com del suo ex compagno ai tempi di Firenze, Mohamed Salah: “Ho sempre avuto un rapporto bellissimo con Momo, anche perché io parlavo inglese, lui, arrivato dal Chelsea non parlava italiano e così, essendo un po’ il collante tra tutti in spogliatoio, l’ho preso sottobraccio. Era arrivato dalla Premier League e sapevamo fosse forte, ma in allenamento ne abbiamo inizialmente dubitato perché, sebbene già velocissimo, non era tecnicamente devastante come adesso. Una volta in condizione ha dimostrato di essere di un'altra categoria, con una velocità clamorosa. Di gol, però, ne sbagliava tanti, era più bravo a creare occasioni.ì”.
Come è stato condividere lo spogliatoio con Salah?
“È stato un piacere giocare con lui: essendo io un fantasista lo cercavo nello spazio e lui aveva un motorino, quindi era facile da trovare. Un ragazzo incredibile, del quale conservo un grandissimo ricordo sinceramente. Aneddoti? Gli rompevo sempre le p***e perché aveva sempre il cappuccino in mano, non si sa quanti ne beveva. Prima dell’allenamento in spogliatoio c’era il cappuccino, post allenamento cappuccino così gli dicevo sempre "Un giorno di questi ti ca**i addosso". Era divertente vederlo continuamente girare in mano con questa enorme tazza. Parliamo di un ragazzo alla mano, simpaticissimo e indubbiamente un campione assoluto, c’era grande stima reciproca”.






