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Bologna a lezione di Italiano: contro la Roma sono 11 qualificazioni su 11 sfideTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 08:30Serie A
di Leonardo Nevischi

Bologna a lezione di Italiano: contro la Roma sono 11 qualificazioni su 11 sfide

Una notte da raccontare, una di quelle che restano. Il Bologna passa all’Olimpico contro la Roma al termine di una battaglia fuori da ogni logica, una montagna russa emotiva che si chiude ai supplementari con il sigillo di Cambiaghi. Finisce con i rossoblù in festa e con Vincenzo Italiano che conferma una verità ormai difficile da ignorare: nelle sfide europee su andata e ritorno, è semplicemente imbattibile. L’inizio è da squadra vera. Il Bologna entra in campo con personalità e colpisce con Rowe, premiando un approccio coraggioso e senza timori reverenziali. L’Olimpico però ribolle e la Roma risponde: N’Dicka rimette tutto in equilibrio, riportando la gara su un filo sottilissimo, dove ogni episodio può cambiare la storia. E infatti la storia cambia di continuo. A cavallo dell’intervallo i rossoblù sembrano indirizzarla definitivamente: prima il rigore glaciale di Federico Bernardeschi, poi la fucilata di Castro. Due schiaffi che avrebbero steso chiunque. Non questa Roma. Non in una notte europea da dentro o fuori. Il rigore di Malen riapre la ferita, il gol di Lorenzo Pellegrini la spalanca: da possibile trionfo a rischio beffa, nel giro di pochi minuti. L’inerzia cambia ancora, il Bologna vacilla ma non crolla. Resiste. E porta la partita oltre, dentro i supplementari, dove servono nervi, lucidità e soprattutto idee. Ed è qui che entra in scena Vincenzo Italiano. Quando la partita sembra scivolare lentamente verso i rigori, l’allenatore rossoblù la ribalta con le scelte. Cambia uomini, ma soprattutto cambia ritmo. Dà nuova linfa a una squadra stremata e trova la giocata che decide tutto: Dallinga inventa, Cambiaghi conclude. Gol. Esplosione. Qualificazione. Una vittoria che è molto più di un passaggio del turno: è la certificazione definitiva di un’identità europea ormai chiarissima. Nelle sfide a eliminazione diretta su andata e ritorno, Italiano ha costruito una striscia perfetta: undici confronti, undici qualificazioni tra Fiorentina e Bologna. Dal Twente al Braga, dal Sivasspor al Lech Poznan fino al Basilea, passando poi per Rapid Vienna, Maccabi Haifa, Viktoria Plzen e Bruges. Due finali europee raggiunte, entrambe perse in gara secca contro West Ham e Olympiacos, ma mai un’eliminazione prima dell’atto conclusivo. E anche a Bologna la storia sta continuando: dopo il Brann, cade anche la Roma. Ora - dopo aver eliminato Gian Piero Gasperini proprio come nella Coppa Italia dello scorso anno quando Gasp allenava l’Atalanta ed il percorso del Bologna è culminato con la vittoria della Coppa - sul cammino di Vincenzo Italiano ci sarà nuovamente l’Aston Villa, una delle grandi favorite per la vittoria finale. Un avversario già incrociato due volte negli ultimi due anni: sconfitte a Birmingham, sia in Champions (2-0 nell’ottobre 2024) che in Europa League (1-0 nel settembre 2025). Sarà un’altra storia, un’altra prova durissima. Ma se c’è una cosa che questa notte ha ribadito con forza è che il Bologna europeo non ha paura di nulla. E soprattutto che, quando si gioca su 180 minuti, Italiano trova sempre il modo di vincere. Sempre.