Genoa, nuova vittoria contro 777: il Tribunale ordina sequestro da 28 milioni
Nuova vittoria per il Genoa di Dan Sucu, nella querelle con gli ex proprietari del club rossoblù, 777 Partners e A-Cap, principale creditore del fondo che di fatto lo ha assorbito dopo il default. Nella giornata di oggi, infatti, il Tribunale di Genova, ha confermato il sequestro conservativo fino a 28 milioni di euro, di tutti i beni (mobili e immobili), diritti anche immateriali, crediti, somme di denaro (anche presso terzi), quote, azioni societarie, titoli e/o valori appartenenti a 777 Genoa CFC Holdings S.r.l, (“777 Holdings”).
Il sequestro, già autorizzato a dicembre 2025, è già stato eseguito dal Genoa (rappresentato dallo studio Bonelli Erede con il Prof. Marco Arato e l’Avv. Francesca Pollicina) il 12 gennaio sulle proprie azioni nella titolarità di 777 Holdings, pari a circa il 23% del capitale. Di fatto, il fondo esce completamente dal controllo del club. Il sequestro arriva nell’ambito del giudizio promosso dal Genoa per accertare il proprio diritto a ottenere il trasferimento da 777 del credito vantato dalla società nei confronti di Fingiochi S.r.l.
Le azioni di 777 Holdings, che formalmente e non solo resta azionista di minoranza del club, sono nelle mani di un custode che le gestirà finché non arriverà la pronuncia del Tribunale. Servirà tempo - anni - e nel frattempo sarà il custode giudiziario a partecipare alle assemblee degli azionisti. Di fatto, con questo sequestro, 777 Holding (in sostanza, A-Cap) non potrà operare come azionista. Possibile, se non probabile, che sia il primo passo verso una transazione con lo stesso Sucu, azionista di maggioranza del Genoa.
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