tmw / hellasverona / Serie A
Corsa Champions, Michele Serena: "Porticina aperta per la Juve, ma la spunterà la Roma"
Si chiude oggi la 27^ giornata di Serie A. L'ex calciatore ed oggi allenatore, Michele Serena, ha parlato a TuttoMercatoWeb.com di alcune tematiche legate al campionato.
Questo gol di Gatti nel finale contro la Roma fa avere ancora speranza alla Juventus per la corsa Champions?
"Sì. La partita sembrava finita, ma ci sono stati due episodi che lasciano aperta una porticina. In caso di sconfitta il gap sarebbe stato troppo importante. Così la Juve se la potrà giocare fino alla fine, anche se sono tutte partite tirate".
Come mai la Juventus subisce così tanti gol secondo lei?
"Domanda da fare a Spalletti, ma la Juve deve ancora trovare l'equilibrio. Vedo le partite, ma non conosco la realtà quotidiana. Penso che il tecnico stia ancora cercando la quadra, schierandosi a volte a tre ed altre a quattro in base all'avversario, ma subendo gol quasi sempre. In questo momento a causa anche di errori individuali".
Chi andrà in Champions, alla fine?
"Le quattro che ci sono ora nelle prime posizioni: Inter, Milan, Napoli e Roma. Quattro punti non sono pochi da recuperare, anche considerando che lo scontro diretto fra Roma e Juventus per esempio c'è già stato. Aggiungo una cosa sulla Roma".
Prego.
"Mi piace proprio vederla giocare. Se devo scegliere quale partita guardare alla TV, scelgo spesso i giallorossi. Gasperini sta facendo un grande lavoro e dopo il mercato questo lavoro è stato esaltato. Certo, la corsa per la Champions non è finita. E non bisogna dimenticare che ci sono altre squadre pericolose, come il Como. Straordinario, che campionato sta facendo?".
Le piace il lavoro che sta facendo Chivu all'Inter?
"Quanti sono gli allenatori che al primo anno hanno vinto lo Scudetto? Il discorso non è ancora chiuso, ma solo l'Inter può perderlo ormai. Chivu ha rilevato la squadra da Inzaghi e alla prima occasione sta centrando il tricolore, a dimostrazione dell'ottimo lavoro. Ed è in semifinale di Coppa Italia. I risultati parlano da soli. Poi anche a me 'rode' per l'eliminazione con il Bodo/Glimt, ma questo è il bello dello sport, non sempre vince il più fortte. Non toglie nulla a ciò che sta facendo fin da subito Chivu".
La Fiorentina sembra aver svoltato, stasera c'è un'altra sfida importante per la salvezza.
"È così, vedo qualcosa di diverso, con due-tre risultati positivi consecutivi che hanno riportato a vedere tutto da un'altra prospettiva. Io non mi rimangio ciò che dissi ad inizio stagione: vedo una squadra che come valori è stata costruita per essere competitiva per tutte le competizioni".
Lei Vanoli lo conosce: su cosa ha fatto leva?
"Ho giocato con lui e l'ho visto da vicino quando ha allenato il Venezia. Prese il Venezia al penultimo posto e incise subito. In viola penso, guardando da fuori, che ci fossero tanti problemi. È riuscito a creare anche una certa alchimia con i ragazzi, nel gioco. Tutti insieme hanno sofferto, dovranno soffrire ancora fino in fondo. Non sarà semplice, ma c'è unità d'intenti".
A proposito di squadre venete: il Verona è già spacciato?
"Mi dispiace molto, ma penso di sì. 9 punti sono tanti da recuperare e soprattutto il Verona non ha mai dimostrato di avere la continuità necessaria per fare un filotto di vittorie. Anche se pure contro il Napoli meritava di pareggiarla. Da queste cose vedi come vanno certe annate: all'ultimo secondo ha preso gol da Lukaku, che non segnava quasi da un anno, seppur a causa infortuni. Quando ti gira male, gira male tutto quanto".
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






