Buona anche la seconda per Vanoli. La Fiorentina ne fa 3 al Pisa e vola agli ottavi di Coppa Italia
“Un, dos, tres” canta il Franchi per una Fiorentina che contro il Pisa fa la voce grossa e trova la seconda vittoria consecutiva che vale gli Ottavi di Coppa Italia della competizione. Partita che di fatto non c’è mai stata, troppo ampio il divario tra le due squadre, emerso soprattutto nella ripresa. I viola prendono metaforicamente per il bavero della giacca gli avversari e li scuotono finché dalle tasche della formazione di Bianco non cade il successo che vale il passaggio del turno ai viola. Sugli scudi un grande Pellegrino, al suo terzo gol consecutivo, e i primi centri in Italia di Gnonto e Pedro Gonçalves (QUI le pagelle di TMW).
La partita
Primi venti minuti molto interlocutori, con i padroni di casa in netto predominio territoriale e di possesso palla senza però mai riuscire a impensierire in alcun modo Scuffet. Al 40’ arriva il gol del vantaggio viola. Bordata da lontanissimo di Dragusin su cui Scuffet respinge troppo centralmente. Pellegrino è il più rapido ad avventarsi sulla sfera per il gol - il suo terzo consecutivo - che vale il vantaggio viola. Al 63’ viola ad un passo dal raddoppio al termine di una bellissima azione: imbucata di Oulai per Goncalves che di prima la gira a Pellegrino. L’argentino è bravissimo a girarsi in un fazzoletto di terra e a calciare col sinistro, ma il suo tiro è troppo centrale e Scuffet respinge. Al 70’ arriva il raddoppio che chiude il match. Grandissima discesa sulla destra di Njie che dopo essersi liberato da tre avversari serve al centro Gnonto per il più facile dei tap-in per il 2-0. Nel finale c'è gloria anche per Gonçalves, che lascia partire dal limite dell'area una traiettoria imparabile per Scuffet e fa il 3-0 finale.
Le parole di Vanoli
È una Paolo Vanoli molto disteso quello che si è presentato in conferenza stampa. “Venezia rappresenta un nuovo inizio” ha detto il tecnico dei viola, che ha trovato anche il tempo di scherzare: “Devo tirare le orecchie a Pellegrino: dopo il Venezia aveva promesso una grigliata ma io non ho visto nulla”. Rispetto a un anno fa, Vanoli non ha dubbi: “Non si può confrontare questa squadra a quella dell'anno scorso. L'anno scorso c'erano dei problemi, io ho fatto fatica ad arrivare velocemente all'obiettivo. Ma i punti nel girone di ritorni sono stati fatti. Ma quest'anno è diverso. La squadra è giovane, vogliosa, è una spugna in tutto ciò che gli dico. Stasera non abbiamo preso gol ed è una cosa che da ex difensore tengo molto: significa che stiamo diventando squadra". Poi belle parole su Oulai: “Per me è un piccolo Kante, io l'ho allenato e lo rivedo molto certe similitudine. A volte serve frenarlo perché ha tanto entusiasmo ma ha margini enormi. Con Fagioli ho due grandi centrocampisti".






