Dybala, Belotti, Zaniolo, il colpo mancato in difesa: Tiago Pinto analizza il mercato della Roma
Dalla permanenza di Zaniolo all'arrivo di Dybala fino alle cessioni di quasi tutti gli esuberi. Il direttore sportivo della Roma, Tiago Pinto, questo venerdì ha ripercorso in conferenza stampa il mercato estivo dei giallorossi. Ecco le sue principali dichiarazioni: "La Roma ha il dovere di lottare per lo Scudetto? Volevo ringraziare tutte le persone del club, da fuori il mercato sembra divertente ma per noi sono 3 mesi pesantissimi e quelli che mi hanno aiutato sono stati importanti. La squadra è migliorata, non ho dubbi su questo. Oggi la Roma è più forte, ha più soluzioni e più qualità. Non sono d'accordo però con chi dice che è un instant team. La Roma è la quarta squadra più giovane della Serie A, è la più giovane delle 7 sorelle. Abbiamo creato spazio per i giovani. Ma come abbiamo detto sempre abbiamo bisogno di equilibrio, non possiamo prendere solo scommesse, servono anche giocatori esperti e con qualità come Paulo, Belotti o Wijnaldum. La squadra è più forte, ma sempre col nostro valore principale che è la leadership dell'allenatore. Lo scorso anno Mourinho ha fatto diventare dei buoni giocatori grandi giocatori, ora ne abbiamo presi altri ancora più bravi e ci aspettiamo qualcosa di meglio rispetto allo scorso anno. Ma non parliamo di Scudetto. Non vogliamo nasconderci, ma non posso pensare a maggio quando siamo ancora a settembre. Il lavoro quotidiano è importante e il nostro fuoco è credere che possiamo vincere tutte le partite a cominciare dalla prossima".
Su Zaniolo: "Mai è stato vicino alla partenza. Ora è finito il mercato, come ho detto tante volte la scorsa era una stagione di ripartenza per lui dopo gli infortuni, quest'anno starà ancora meglio. Non è mai stato un problema, sta bene ed è felice. Ora deve recuperare dall'infortunio. Mezz'ora fa ho chiamato Vigorelli, sapevo che sarei venuto in conferenza stampa e gli ho detto che dobbiamo iniziare a preparare l'agenda per parlare del rinnovo".
Su Frattesi: "È il mio giocatore preferito della Serie A esclusi quelli della Roma. È un grande giocatore, sarà uno dei centrocampisti più forti del campionato e dell'Italia. Il club proprietario però dice e chiede ciò che vuole e io devo rispettarlo. Aggiungo due cose: non uso la stampa per fare le trattative, è la prima volta che parlo pubblicamente di Frattesi. Ognuno fa le sue valutazioni, noi a quella del Sassuolo non siamo potuti arrivare. La trattativa sembrava fatta da una sola parte, perché noi non parlavamo. Il Sassuolo è un grande progetto sportivo e i dirigenti sono molto competenti, Frattesi è un grandissimo calciatore ma non siamo riusciti a trovare l'accordo anche perché io sono tedesco in questo. Non mi piace stare su un'operazione per un mese quando ballano 2-3 milioni di euro".
Sulle prossime cessioni: "Calma, io non mollo mai. Abbiamo ancora Belgio, Turchia, Grecia... Dobbiamo sistemare due situazioni: Bianda e Coric. Sono due ragazzi che sono un po' vittime di un contesto del passato, ho ancora speranze di trovare delle soluzioni".
Su Belotti e il suo contratto: "La verità è che siamo stati veramente creativi in due o tre operazioni. Questa creatività deriva dalla necessità, l'importante è che i giocatori abbiano accettato e questo è successo perché si sentivano felici. Non è importante 1+2 o 2+1, dentro il contratto ci sono tante cose che da fuori non si comprendono. Sono dettagli di trattative e contratti che non voglio divulgare, ma sono sicuro che Andrea è felice e sono convinto che giocherà molti anni alla Roma. Anche lui ha fatto uno sforzo per venire alla Roma, ora io devo farlo essere felice e il contratto non sarà mai un problema".
Sul mancato arrivo del difensore: "Non voglio nascondere nulla. È matematica. Se giochiamo a tre è normale che potevamo avere un centrale in più, alla fine non ci siamo riusciti per tante cose che sono successe ma dentro la squadra abbiamo delle soluzioni. Magari non è quella ideale, ma ci può stare. Poi Mourinho la scorsa stagione ha fatto vedere per esempio con Zalewski o altri che nel momento dell'urgenza sa trovare delle soluzioni. Abbiamo giocatori come Cristante che possono giocare in quel ruolo, non sarà la soluzione ideale ma ci sta. Le cose sono un po' più complesse di quello che sembra".
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