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Tiago Pinto: "Iraola persona di un altro mondo. A Roma ho imparato a gestire i casini"

Tiago Pinto: "Iraola persona di un altro mondo. A Roma ho imparato a gestire i casini"TUTTO mercato WEB
Alessio Del Lungo
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Alessio Del Lungo
Oggi alle 12:48Serie A

Il Bournemouth di Tiago Pinto è arrivato sesto e si è qualificato per l'Europa League, gestendo anche l'addio di Iraola, che verrà sostituito da Marco Rose. Il direttore del reparto calcio delle Cherries ha spiegato a gazzetta.it le modalità con cui si è mosso il club inglese: "È stato possibile solo perché Andoni non è solo un grande allenatore, ma una persona di un altro mondo, di umiltà, con senso di responsabilità per il club. Non ha il minimo egoismo, senza di lui questo passaggio non sarebbe stato possibile. Internamente non abbiamo mai parlato di altri allenatori, perché volevamo fare di tutto per tenerlo".

Un parallelo Tiago Pinto lo ha fatto anche con quello che ha vissuto a Roma: "Io qui mi sento più realizzato. Abbiamo un progetto che non cambia in funzione dei risultati, delle elezioni come in Portogallo o di una protesta dei tifosi. In Italia però ho imparato tanto, ma soprattutto il bisogno di gestire le cose imprevedibili ogni giorno ora mi fa apparire come uno che sembra non aver paura di nessun problema. Quando gli altri qui vanno nel panico, io riesco a sedermi, riflettere e gestire tutto. Quei tre anni a Roma mi hanno dato una capacità incredibile di pensare oltre i conflitti, di gestire i casini”.

Il dirigente infine ha svelato di interessarsi ancora alla Serie A: "La Roma la guardo sempre e sono molto contento non solo che si sia qualificata per la Champions, ma anche che sia arrivata terza che secondo me è bellissimo. Complimenti a tutti, soprattutto a Massara che come ds a Roma soffre sempre. Mi piace guardare la Serie A, mi preoccupo se l’Italia non va al Mondiale e non mi piace questo tutti contro tutti che c’è sempre da voi. Non è vero che secondo me mancano i talenti, ma penso che questa conflittualità renda tutto irrespirabile”.

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